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01/07/11

Event di Mirko Rambone - Michel Comte


Avete riconosciuto questa famosa modella ?

Dallo scatto di uno dei più grandi e celebri fotografi della storia veniamo a parlare di Michel Comte e le sue muse: egli apprende da autodidatta l'arte della fotografia, finchè nel 1978 Karl Lagerfield decide di fargli fare la campagna pubblicitaria di Chloè ed Ungaro. Egli è un girovago, un nomade con la macchina fotografica. Adora girare le città di  Parigi, NY, Los Angeles, dove
decide ti trattenersi per un periodo di tempo più lungo. 
Incuriosito dal suo talento, ho visto una sua esposizione '' Crescendo Fotografico '' alla triennale di Milano, in mostra dal 10 maggio 2011 al 3 luglio 2011, a cura di Walter Keller: 87 immagini e 20 collage, dove Comte ritrae col la sola macchina fotografica personaggi noti, super modelle, cantanti, autori e stilisti affermati. 
In questo sezione di EM/ME, che dedico alle donne,  vi riporto alcuni suoi scatti fatti alle super modelle degli anni '90. 
La prima è Cindy Crofford: attrice e super modella statunitense. Bella come una Venere è nota a tutti per il suo tipico neo a lato della bocca. La modella ha posato per Vogue, oltre che Elle, Allure e Playboy, accreditandosi tra le cinque donne più belle del pianeta .
La seconda, Naomi Campbell ritratta da lui con un bocchino tra le labbra, per vogue Italia nel 1994. La modella nata a Londra è stata testimonial di Fendi, Prada, Versace, Ysl oltre che Dolce e Gabbana e Dsquared. 

E lei, in versione del tutto androgina. Avete capito chi è? 
Demi Moore. Nata nel 1962 è un attrice e produttrice cinematografica statunitense. Resa popolare da film come: ''soldato Jane'' 1997 "proposta indecente" 1993 "codice d' onore" 1992. E poi Carla Bruni (foto in basso): cantautrice e supermodella italiana. La premier dame di Francia, a 19 anni, ha intrapreso la carriera di attrice ed indossatrice per poi spostare il suo interesse nella musica. E' infatti nel 2002 che lancia il suo primo album: “qualcu' un m' a dit” (con enorme successo di critica e di pubblico). Il suo strimpellare la chitarra e cantare sussurrando fanno di lei una vera artista. Qui la troviamo per la : ''Safe Sex Campaign del 1993''.
Consiglio vivamente di andare a visitare le sue  esposizioni, perchè, nelle sue fotografie  molto semplici, c' è tantissimo contenuto artistico. Ogni soggetto ha qualcosa da esprimere e lo stesso Michel Comte, con la sua Arte è divenuto un'  icona dei giorni nostri.

Mirko Rambone

08/06/11

Dettagli di Raffaella Maiullo - Live! L’arte incontra il rock


“Noi facciamo della musica libera, dura, che picchi forte sull'Anima in modo da aprirla” diceva Jimi del rock, la musica della rivoluzione. Cambiare per cambiare il mondo, per esorcizzare la paura. Anche quella della morte. Della fine. Del vuoto.  Ed ecco che musica diviene un lasciapassare. Il passaporto dell’esistere, un modo di percepire il mondo e percepire se stessi. Ed ecco la necessità tradotta in espressione. La stessa necessità che aveva investito i maggiori pittori dalla fine del secolo scorso… Picasso e Braque per esempio, che decisero di inserire, nelle loro opere, spartiti, note, strumenti proprio a voler manifestare questo senso di appartenenza alla sacralità del suono. Klee e Kandinskij che concepivano le loro opere come la coesione tra le note ed il colore. Ed è proprio da questo connubio artistico che nasce Live!                                                 
La mostra, curata da Luca Beatrice e Marco Bazzini nel museo Pecci di Prato, opera la perfetta sintesi tra l’arte contemporanea e il rock più classico: percorrendo un’immaginaria linea del tempo che analizza le tappe più significative della storia del rock in stretta connessione con l’arte moderna attraverso dipinti, videoclip, lp, riviste, sculture, istallazioni, film e fotografie. Partendo dal 1969, l’anno di Woodstock e dell’ultima volta dei Beatles ma anche di Warhol che produce i Velvet Underground; per arrivare poi ai primi anni ’70 con i Sex Pistols, e la loro “Anarchy in the UK” e nel resto del mondo… e così via fino al 2000, trovando il suo epilogo in Michael Jackson con il suo ultimo lavoro che suona quasi come una sentenza di morte. 
Non mi resta altro da aggiungere se non che la mostra è completamente gratuita e avete tempo fino al 7 agosto per andare a fare un giro da quelle parti sempre con il solito spirito: stay ungry, stay foolisch. “This is it” miei cari.