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03/08/12

Event di Mirko Rambone - In uscita il nuovo album di Irene Grandi


Ecco che è pronto ad uscire un nuovo album di Irene grandi, la cantante questa volta ha deciso di incidere il disco insieme al talentuoso pianista jazz Stefano Bollani.
Irene da parecchi anni è sulla scia del successo, inizialmente aveva una band di sole donne e andava in giro per i locali di mezza Italia prima di divenire così popolare.
E’ stata resa poi celebre al grande pubblico grazie alle sue apparizioni sul palco dell’Ariston ed al festivalbar, molto in voga negli anni novanta
Indimenticabili le sue esibizioni insieme a Pino Daniele con se mi vuoi, Lorenzo Jovanotti con TVB, Vasco Rossi e tanti altri ancora.
Tra i tanti successi della cantante la vera chicca è il disco ‘’canzoni per Natale’’ fatto uscire proprio nel periodo natalizio di qualche anno fa. Essendo così la prima in Italia a comporre un album interamente ispirato a questo genere di musica.
Con l’ uscita di questo nuovo album, prevista per il prossimo autunno, conosceremo sicuramente un nuovo aspetto di Irene. 
Se prima la rappresentava la grinta Rock, adesso la vedremo avvicinarsi sicuramente ad un ritmo più jazz.

 L’ album porterà il nome di Grandi-Bollani il progetto. Ma dovremo aspettare solo il prossimo autunno per ascoltarlo.  

Mirko

18/05/12

Event di Mirko Rambone - I Selton:sulla scia del successo


Questa settimana emme magazine ha deciso di intervistare la band brasiliana: i ‘’SELTON’’, formata da Eduardo Stein Dechtiar (Basso e Voce); Ricardo Fischmann (Voce-Chitarra-Tastiera); Khaled Levy (Voce- Chitarra); Daniel Plentz (Batteria-Voce).

Il loro rock è allegro, divertente e molto musicale.
Grazie al loro sound dolce si sono fatti conoscere in brevissimo tempo e vantano già di collaborazioni come ‘’ I soliti idioti ‘’ e ‘’Dente ‘’
Ma adesso scopriamo cosa hanno da raccontarci…


1) Come e' nato il vostro gruppo??
Siamo andati a scuola insieme e poi anni dopo ci siamo ritrovati per caso a Barcellona. Lì abbiamo iniziato a suonare al ‘’parco güell ’’ in cambio di monete e non ci siamo più fermati.

2) Chi e' il vostro maestro musicale ?
Ci sono tanti… ma uno molto importante è stato Carlo Pianta che ha insegnato a tre di noi del gruppo a suonare la chitarra.

3) Da cosa e' nata la passione per il vostro genere musicale?
Abbiamo ascoltato i Beatles da quando eravamo piccoli e poi al sud del Brasile c'è una tradizione rock abbastanza forte. Comunque non è solo quello. A casa suoniamo anche Bossa nova e ascoltiamo sempre cose nuove e diverse.

5) Se scrivete musica c' e' una musa ispiratrice delle vostre composizioni? Se si, quale? 
Brigitte Bardot.

4) Quali sono i vostri progetti futuri ?
Stiamo registrando un nuovo disco. Uscirà alla fine dell'anno e poi saremo in tour per far ascoltare i nostri successi.


Date tour:
19 Maggio Angelo Mai Roma (Rm), italy
16 giugno Estate a Lugano Lugano (Lu) Switzerland
30 giugno Lombeer Lomagna (lecco) Italy 

Ed ora ascoltiamoli: http://www.youtube.com/watch?v=6_JGM_pwPDE
Mirko

06/01/12

Event- Baby's in Black- mostra del Rock al PAN dal 14 gennaio al 26 febbraio..

Il giorno 14 Gennaio presso  il PAN - Palazzo delle Arti Napoli, Via dei Mille, si celebrerà con una mostra, il genere musicale Anglossasone per eccellenza: il Rock. Al centro di questa mostra la Graphic Novel Baby's in Black, dal titolo della famosa canzone dei Fab Four di Liverpool http://www.youtube.com/watch?v=rVYuGVdGhhE, del celebre fumettista Arne Bellstorf , che narra di uno episodio centrale nella storia della banda rock più nota di tutti i tempi. Era il 1960 quando i Beatles ancora sconosciuti al grande pubblico si facevano le ossa esibendosi in fumosi locali in Inghilterra ed Europa. Fu nella città Anseatica che parte del destino di questa mitica rock band venne scritto, o quanto meno il loro look. Fu, infatti, la fotografa Astrid Kirchherr, che inseguiva per un reportage fotografico a suggerire loro quello che divenne poi lo stile "Beatles", caratterizzato da completi neri ed il celebre taglio dei capelli a caschetto. La fotografa tedesca, tuttavia, ebbe un'influenza che andò ben oltre le semplici questioni di moda. I Beatles, lasciarano Amburgo con un componente in meno il bassista Stuart Sutcliffe che si era innamorato dell'affascinante giovane fotografa tedesca.  Il corso della storia della musica fu cambiato per sempre. A sostituirlo infatti fu un "certo" Paul McCartney, che andò a formare, insieme a John Lennon, uno dei più straordinari soldalizi artistici che la musica ricordi e creando così il mito dei Beatles. La graphic novel di Arne Bellstorf, ci fa rivivere le emozioni di questa vicenda attraverso l'elegante tratto del suo bianco e nero (http://www.graphic-novel.info/?tag=blutch). Non sapremo mai, tuttavia, se Sutcliffe ha mai avuto rimorsi per le sue scelte abbandonando la storia per l'amore. Ma questo è qualcosa che forse neppure lui stesso sa.


Seconda edizione della mostra ROCK! – Mostra/Evento sul rock e i suoi linguaggi
14 gennaio / 26 febbraio 2012 -

Vernissage/Conferenza Stampa  SABATO 14 GENNAIO 2012 alle ore 10.30
Secondo piano del PAN – INGRESSO GRATUITO
Info: www.palazzoartinapoli.net


Jacopo Martire

08/06/11

Dettagli di Raffaella Maiullo - Live! L’arte incontra il rock


“Noi facciamo della musica libera, dura, che picchi forte sull'Anima in modo da aprirla” diceva Jimi del rock, la musica della rivoluzione. Cambiare per cambiare il mondo, per esorcizzare la paura. Anche quella della morte. Della fine. Del vuoto.  Ed ecco che musica diviene un lasciapassare. Il passaporto dell’esistere, un modo di percepire il mondo e percepire se stessi. Ed ecco la necessità tradotta in espressione. La stessa necessità che aveva investito i maggiori pittori dalla fine del secolo scorso… Picasso e Braque per esempio, che decisero di inserire, nelle loro opere, spartiti, note, strumenti proprio a voler manifestare questo senso di appartenenza alla sacralità del suono. Klee e Kandinskij che concepivano le loro opere come la coesione tra le note ed il colore. Ed è proprio da questo connubio artistico che nasce Live!                                                 
La mostra, curata da Luca Beatrice e Marco Bazzini nel museo Pecci di Prato, opera la perfetta sintesi tra l’arte contemporanea e il rock più classico: percorrendo un’immaginaria linea del tempo che analizza le tappe più significative della storia del rock in stretta connessione con l’arte moderna attraverso dipinti, videoclip, lp, riviste, sculture, istallazioni, film e fotografie. Partendo dal 1969, l’anno di Woodstock e dell’ultima volta dei Beatles ma anche di Warhol che produce i Velvet Underground; per arrivare poi ai primi anni ’70 con i Sex Pistols, e la loro “Anarchy in the UK” e nel resto del mondo… e così via fino al 2000, trovando il suo epilogo in Michael Jackson con il suo ultimo lavoro che suona quasi come una sentenza di morte. 
Non mi resta altro da aggiungere se non che la mostra è completamente gratuita e avete tempo fino al 7 agosto per andare a fare un giro da quelle parti sempre con il solito spirito: stay ungry, stay foolisch. “This is it” miei cari.