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16/01/12

Fashion Food di Tonia Credendino - La cioccolata ai tempi di facebook

Saint Moritz romanticamente golosa … parli della Svizzera e ti viene in mente lei, Miss Chocolate!

Affari Italiani, il 12 gennaio, diffonde la notizia che Toblerone con oltre due milioni di fan per il brand del cioccolato straccia Nespresso e Nescafé.
Alla faccia di George Clooney e della sua intrigante “spalla” pubblicitaria, Nespresso non fa il botto in termini di presenze sui social network delle 250 più importanti imprese svizzere. A battere questo brand e il suo concorrente Nescafè è l'inossidabile Toblerone con oltre due milioni di presenze.

Un evergreen della Confederazione Elvetica che mette d’accordo tutti, grandi e piccoli, salutisti e non, e che dalla versione originaria - cioccolato al latte, miele, granella di mandorle - ha saputo rinnovarsi per adeguarsi ai gusti dei consumatori gourmand. Prodotto rossocrociato sì ma con un pizzico di Tricolore: Toblerone infatti nasce dalla fusione di Tobler, il nome del pasticcere bernese che lo inventò - con l'italianissimo "torrone".

Se Toblerone si può fregiare del primato elvetico con 2.093.658 fan sui Facebook, fa però molto meglio la nostra Nutella che sul social network conta ben 12.050.886 grandi sostenitori. La nostra Nutella ha acquisito una visibilità mondiale in un lasso di tempo di presenza sul mercato decisamente inferiore a quello del Toblerone. Il primo vasetto uscì dalla fabbrica di Alba, da dove partì la fortuna della famiglia Ferrero, il 20 aprile 1964. Rimane un mistero, o meglio un segreto, la sua ricetta da milioni di euro.

Per patriottismo e per gusto sono tra i fans della golosissima crema italiana anche perché “che mondo sarebbe senza nutella”?

Tonia

19/10/11

Dettagli di Raffaella Maiullo - Ferrero: un mondo di sorpresa...

"Voglio che possano avere la Pasqua tutti i giorni".
Ecco cosa disse Michele Ferrero per giustificare la sua nuova creazione dolciaria nel verosimilmente lontano 1968.
Ho sempre pensato che il signor Ferrero fosse un genio, nel vero senso della parola, non solo perché grazie a lui possiamo godere di nutella a go go e di molte altre dolcezze firmate col suo nome ma soprattutto perché perlomeno a me, ha regalato splendidi ricordi. Le lunghe giornate a scuola dove magari oltre alla stanchezza si accumulava anche un po' di malumore dovuto a quelle cose che per un bambino di sette anni sono gravissime, come l'essersi dimenticato a casa l'album da disegno o le matite colorate... venivano ricompensate da un bacio della mamma e con un Kinder Sorpresa. Non posso contare le volte che solo intravederne la carta mi ha fatto brillare gli occhi di gioia. la mia cioccolata preferita rivestita di glassa bianca e in più un piccolo giochino da assemblare, quasi sempre che poi custodivo nel posto dei giochi. Era un rito. Un momento magico e insostituibile, dividere la cioccolata in pezzi grandi o piccoli in modo da farla bastare per tutta la durata del montaggio della sorpresa. Adoravo trovare i puzzle perché prendevano più tempo ed erano più difficili e mi facevano sentire grande. E ieri, dopo quasi una vita, la mia mamma mi ha ricomprato un ovetto. Non mi sembrava neanche più lui. un nuovo involucro, un nuovo contenitore per la sorpresa... ma sempre la stessa buonissima cioccolata. Tra l'altro ho scoperto che negli Stati Uniti sono illegali e chi li possiede può essere multato con una sanzione pari a 300 dollari. Forse riconsidererò i miei piani per il futuro. una vita senza Kinder che vita sarebbe? Non che voglia mettermi a fare pubblicità, di cui certamente il sig. Ferrero non ha necessità ma magari potreste comprarne uno e fare finta tornare indietro nel tempo, anche se solo per qualche minuto ma garantisco che funziona. Un solo monito: compratene due, le quantità di ovetto sono studiate per un bambino e sinceramente non mangio più come quando avevo sei anni. Sempre della serie Stay ungry, stay foolisch e già che ci sono, ciao Steve.
 

 


Raffaella