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02/01/13

Deshabilée di Chiara Nespli - Buon 2013!




Marchiato a fuoco sin da subito dalla più nefasta delle notizie: la fine del mondo per i Maya, nell’emisfero americano ed anglosassone non è stato accolto festosamente perché connaturato da un numero poco gradito, invece per noi italiani il 2013 si presenta come un anno favoloso, deve esserlo!
Perché il numero 13 porta bene, perché nella smorfia napoletana il 13 ricorda uno dei Santi più amati e noti: Sant’Antonio e poi è l’anno della “ripresa”, in quanto  studiosi di razza sostengono che da metà hanno vedremo i clamorosi segni di una spirale economica.
E con il nuovo anno partono i buoni propositi che per le donne in genere sono: dieta, palestra, meno sperpero di denaro in borse e scarpe, per gli uomini: meno pigrizia, più lavoro, qualche viaggio in più e meno televisione. 
La lista dettagliata dei buoni propositi cambia, poi, naturalmente a seconda delle priorità, ma di certo alcuni tratti comuni, come quelli accennati, possiamo rinvenirli ovunque.
E se anno nuovo è per voi vita nuova cominciate sin da adesso e per far si che le buone azioni e i buoni pensieri trovino concretezza cercate di evitare voli pindarici e mirate basso o meglio medio-basso (troppo basso mai, occorre sempre avere obiettivi mirabili nella vita), quel tanto che può donarvi una potenziale realizzazione.
Quindi forza con i buoni propositi, ma soprattutto con le buone azioni: abbiamo 2013 sogni da realizzare, 2013 desideri da far avverare, 2013 canzoni da intonare e 2013 baci ed abbracci da donare.

Un augurio speciale ai nostri lettori e che sia per davvero un Buon anno!

Chiara

04/01/12

Dettagli di Raffaella Maiullo - I (miei) buoni propositi

Miei cari, spero abbiate iniziato quest’anno con la solita dose di “buoni propositi” che poi chissà come mai lasciano il tempo che trovano e li abbandoniamo a marcire in qualche recondito angolo della nostra mente. Lo dico, con molta franchezza, perché sono la prima che tiene a farne, come monito per l’anno nuovo, ma che dopo qualche giorno di durissimo lavoro su me stessa decido per il mio bene e per la deferenza che nutro verso la totale incapacità di applicarmi alle cose, di lasciar perdere. Di solito, li appunto su un qualche foglio che poi stranamente viene smarrito o peggio coperto da qualunque altra cosa per poi finire nella miriade di cose che mi ostino a conservare, tra un articolo sul nuovo libro di Tizio e la dieta dell’acqua. I miei tuttavia non sono così pretenziosi, ma richiedono sempre quel minimo di partecipazione che è senza dubbio necessaria. Si parte dai classici: iscriversi in palestra, iniziare a studiare per tempo e cercare di dare un esame dignitoso, leggere di più, fare passeggiate all’aperto; per poi passare a quelli un po’ più personali che si spacciano per buoni propositi ma che in realtà sono solo cose che avremmo.. avrei dovuto fare già da tempo, come: comprare un nuovo cellulare prima di rispondere a un pezzo di plastica muto, salvare tutta la memoria del computer su un altro dispositivo per evitare di perdere tutta la mia vita degli ultimi otto anni di fronte ad un eventuale danno, ritirare la giacca alla lavanderia che ormai sarà diventata un pezzo del loro arredamento, rispondere alle e-mail vecchie di mesi, togliere i milioni di scontrini dal fondo della borsa che ormai se qualcuno ci dovesse cadere dentro una vocina strillerebbe qualcosa come: “tuffati che è morbido!”… eccetera eccetera.

L’unico problema è, che so, con assoluta certezza, che farò solo un dieci per cento di tutte queste cose e non è soltanto una questione d’inerzia. Sono andata a cercarmi i sinonimi di proposito e indovinate?  Idea, intendimento, intento, intenzione, pensiero. Nessuno di questi lascia intendere la certezza della messa in opera. Anzi. Perciò, in ultima analisi credo che non dovremmo preoccuparci tanto. È il termine a essere sbagliato. Se volete mettere in pratica quello che vi siete soltanto proposti provate a definirli doveri, necessità, vincoli, obblighi, impegni… e forse quella sarà la volta buona. Anche per me, s’intende. 



Raffaella