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16/10/12

Deshabillée di Chiara Nespoli - Cosa amano sentirsi dire le donne?


Non possiamo negarlo: i complimenti a noi donne piacciono e meglio ancora se sono sinceri o quanto meno hanno la parvenza di esserlo! Se siete appena uscite dal parrucchiere aspettando circa sette ore per un nuovo taglio e sfoggiate un colore supermodaiolo vorreste che il mondo intero si fermasse per strada per notare quanto lucida è la vostra chioma e come si intona perfettamente al vostro volto.
Ma esattamente qual è il complimento che preferiamo sentire? Qual è l’affermazione che ci soddisfa pienamente? A quanto pare, secondo un sondaggio realizzato dalla Die Welt sono i complimenti sull’aspetto fisico a farla da padroni e il migliore sarebbe: “Oggi sei fantastica”, con tale frase il successo dovrebbe essere assicurato! Per il resto del podio si guarda, però, anche a complimenti più “profondi”, difatti subito dopo vi è la frase: “Sei la cosa migliore che mi sia capitata”, di indubbio spessore e valore, che riesce a scalfire anche la donna più gelida.
Al terzo posto vi piazza, invece, il sempre intramontabile, ma forse un po’ scontato “Ti amo”.
Dunque le donne hanno più voglia di essere adulate e non semplicemente rassicurate, in quanto conta sentirsi importanti, anzi uniche, soprattutto agli occhi del proprio partner: perciò Uomini non dimenticate mai di dedicare una piccola parte della vostra giornata alla vostra Lei, vezzeggiandola con qualche piccolo complimento sincero: il successo è assicurato! 

Chiara

25/07/12

Dettagli di Raffaella Maiullo - I cacciatori di nuvole


Lo spettacolo più bello spesso ci è offerto dalla natura stessa. E questa volta invece di consigliarvi un artista, una mostra, un'esposizione o comunque qualcosa che viene dalla mano dell'uomo vi voglio invitare ad alzare la testa. Chi non si è mai trovato, da bambino, a immaginarsi una favola nel cielo? Con tanto di draghi, principesse, maghi, castelli incantati e streghe cattive oppure con un bianconiglio perennemente in ritardo o ancora con una mano che tenta di afferare una casa! Godere della bellezza del cielo è una cosa che solo i nostri occhi si possono permettere e nessun obiettivo fotografico o mano di pittore, per quanto esperta, o ancora qualsiasi poesia potrà restituirci la sua essenza. Per cui, ssendo un compito decisamente arduo, lascerò questo onere a colui che solo può. Fabrizo De André. Non sarebbe una cattiva idea fermarsi un attimo a scrutare l'orizzonte per capire che non è così difficile apprezzare una indiscutibile opera d'arte. Autore Anonimo.

LE NUVOLE

Vanno
vengono
ogni tanto si fermano
e quando si fermano
sono nere come il corvo
sembra che ti guardano con malocchio
Certe volte sono bianche
e corrono
e prendono la forma dell’airone
o della pecora
o di qualche altra bestia
ma questo lo vedono meglio i bambini
che giocano a corrergli dietro per tanti metri
Certe volte ti avvisano con rumore
prima di arrivare
e la terra si trema
e gli animali si stanno zitti
certe volte ti avvisano con rumore
Vanno
vengono
ritornano
e magari si fermano tanti giorni
che non vedi più il sole e le stelle
e ti sembra di non conoscere più
il posto dove stai
Vanno
vengono
per una vera
mille sono finte
e si mettono li tra noi e il cielo
per lasciarci soltanto una voglia di pioggia.

 Raffaella

04/01/12

Dettagli di Raffaella Maiullo - I (miei) buoni propositi

Miei cari, spero abbiate iniziato quest’anno con la solita dose di “buoni propositi” che poi chissà come mai lasciano il tempo che trovano e li abbandoniamo a marcire in qualche recondito angolo della nostra mente. Lo dico, con molta franchezza, perché sono la prima che tiene a farne, come monito per l’anno nuovo, ma che dopo qualche giorno di durissimo lavoro su me stessa decido per il mio bene e per la deferenza che nutro verso la totale incapacità di applicarmi alle cose, di lasciar perdere. Di solito, li appunto su un qualche foglio che poi stranamente viene smarrito o peggio coperto da qualunque altra cosa per poi finire nella miriade di cose che mi ostino a conservare, tra un articolo sul nuovo libro di Tizio e la dieta dell’acqua. I miei tuttavia non sono così pretenziosi, ma richiedono sempre quel minimo di partecipazione che è senza dubbio necessaria. Si parte dai classici: iscriversi in palestra, iniziare a studiare per tempo e cercare di dare un esame dignitoso, leggere di più, fare passeggiate all’aperto; per poi passare a quelli un po’ più personali che si spacciano per buoni propositi ma che in realtà sono solo cose che avremmo.. avrei dovuto fare già da tempo, come: comprare un nuovo cellulare prima di rispondere a un pezzo di plastica muto, salvare tutta la memoria del computer su un altro dispositivo per evitare di perdere tutta la mia vita degli ultimi otto anni di fronte ad un eventuale danno, ritirare la giacca alla lavanderia che ormai sarà diventata un pezzo del loro arredamento, rispondere alle e-mail vecchie di mesi, togliere i milioni di scontrini dal fondo della borsa che ormai se qualcuno ci dovesse cadere dentro una vocina strillerebbe qualcosa come: “tuffati che è morbido!”… eccetera eccetera.

L’unico problema è, che so, con assoluta certezza, che farò solo un dieci per cento di tutte queste cose e non è soltanto una questione d’inerzia. Sono andata a cercarmi i sinonimi di proposito e indovinate?  Idea, intendimento, intento, intenzione, pensiero. Nessuno di questi lascia intendere la certezza della messa in opera. Anzi. Perciò, in ultima analisi credo che non dovremmo preoccuparci tanto. È il termine a essere sbagliato. Se volete mettere in pratica quello che vi siete soltanto proposti provate a definirli doveri, necessità, vincoli, obblighi, impegni… e forse quella sarà la volta buona. Anche per me, s’intende. 



Raffaella