Pagine

Visualizzazione post con etichetta bon ton. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta bon ton. Mostra tutti i post

12/10/12

Social life di Mirko Rambone- Buffet o finger food: quale è la differenza?



Il buffet si svolge con vari tipi di piatti: solitamente due per portata: due primi, due secondi e così via. Vari antipasti  contorni messi in bella vista sul tavolo, sul quale ci sarà anche il giusto spazio per piatti, posate e tovagliolini.

Il finger food, invece, si può paragonare ad un ‘’buffet servito’’, dove i camerieri pongono i piatti all'attenzione sia delle persone sedute al tavolo che in piedi. Solitamente gli antipasti vengono serviti in piedi per poi far scegliere comodamente agli ospiti in come modo gustare la restante parte del cibo.


La scelta dell'allestimento della sala o della casa o del giardino sarà di competenza degli organizzatori (proprietari di un ristorante, di casa ecc.). Essi decideranno come abbinare il posizionamento delle sedute con i tavoli del cibo e delle bevande in modo da rendere agevole e comoda la degustazione. La cosa più importante è usare la vostra creatività per creare composizioni di cibo carine e gustose acompagnate da tanta buona musica.


Mirko Rambone

06/08/12

Fashio food di Tonia Credendino - Galateo per il pranzo in spiaggia


 




Arrivano le vacanze. Mangiare al mare: esiste un dress code? Meglio scegliere panini o pietanze elaborate? Bere in bicchieri usa e getta o comunque di vetro? Ecco allora un mini galateo del mangiare sotto l'ombrellone, stilato con l'aiuto di Tommaso de Mottoni y Palacios, autore del libro "Quando lo stile va (purtroppo) in vacanza".

In primo luogo le indicazioni sono rivolte al dress code, un aspetto che è di solito il più trascurato al mare, come se anche al buon gusto fossero state concesse le ferie. Sarebbe opportuno indossare un copricostume al momento di mangiare: almeno una maglietta per gli uomini e un pareo per le donne. Insomma il momento del pasto è quello in cui ci si "ricompone".
Come da bon ton, è meglio evitare tutto ciò che sia vistoso, ingombrante, poco discreto. Out fornelli da campo per cuocere/riscaldare vivande, zuppiere colme di polpette, tinozze col cocomero.  L'obiettivo - apparentemente scontato - è di non essere invadenti per i vicini d'ombrellone e non dare spettacoli di folklore.

Così i cibi devono rispondere a un criterio ben preciso: devono essere preferibilmente in formato monoporzione o comunque facilmente sporzionabili. Andranno scelti cioè quelli che non richiedono l'aggiunta di salse, sughi e condimenti e quelli che non sgocciolano: quelli che non rischiano di cadere dal piatto ad ogni (frequente) movimento. Gli alimenti tipicamente estivi ma scomodi da dividere in porzioni saranno preparati prima.
La borsa frigo è comoda ma fa molto Alberto Sordi o Carlo Verdone nella parodia dell'italiano al mare. E' bene non ostentarla fin dal mattino tra sdraio e lettini. Resterà in auto o in cabina per apparire solo al momento di tirar fuori le vivande. Un'idea per raffreddare le bottiglie all'ultimo momento? Provate il ghiaccio istantaneo.

Buona lettura alla scoperta delle dieci regole (http://mmedia.kataweb.it) e …..buone vacanze!!!



Tonia