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12/06/12

Deshabillée di Chiara Nespoli- Amano di più le donne o gli uomini?


Sembra essere una frase fatta, ma spesso nasconde una schiera di significati piuttosto aulici.
Quando tra innamorati si afferma: <<Non potrai mai amarmi quanto ti amo io!>>, quanto è vera questa affermazione? Sentiamo per davvero di aver toccato il punto più alto dell’amore?
E sono più di frequente gli uomini o le donne a fare questa affermazione?
Un antico luogo comune vuole che i sentimenti più puri siano quelli dell’universo maschile, ma solo quando Cupido colpisce per davvero, ossia quando c’è vero amore, pare, infatti, che gli uomini, se innamorati persi della propria donna siano davvero capaci di dare anche la vita per lei: nessun sacrificio è improponibile, nessuna meta irraggiungibile, nessuno più essere più amato.
Per l’altra parte dell’Universo il discorso pare essere più complesso, in quanto da sempre considerata come l’anima della famiglia, ma la donna appare anche come l’essere supremo, capace all’occorrenza di trarre in inganno anche Lucifero. Andando oltre l’essenza divina, l’accusa maggiore che si muove alle donne è quella di amare meno il proprio compagno alla nascita dei figli, in quanto il cordone ombelicale che lega la mamma al suo bambino pare non spezzarsi mai veramente e l’essenza suprema del rapporto perdurare sempre e comunque, a discapito dei malcapitati papà, che non hanno altro da fare, se non rassegnarsi all’evidenza dei fatti. 

Ma è proprio vero che ciò accade? Sono i figli  a riempire il cuore delle donne? O le stesse amano semplicemente in modo diverso?
E’ molto probabile che la risposta non sia univoca, ma io sono per il modo diverso di amare, ben sapendo, però, che l’amore è il sentimento più complesso e difficilmente comprensibile che possa esistere ed ogni essere umano lo intende un po’ a suo modo.
Sottolineo, per l’appunto, ogni essere umano, perché se si vuol parlare di amore vero, fedele, che non muta mai di intensità, eterno … allora bisogna cambiare soggetto e parlare dei nostri amici  a quattro zampe!
Loro si che amano spassionatamente per sempre!

Chiara

10/04/12

Deshabillée di Chiara Nespoli - Sesso tra ex: quando i rapporti continuano ….


Alcune storie finiscono e ci lasciano l’amaro in bocca, altre ben sapevamo che non erano fatte per durare, altre ancora anche se hanno un termine “fisico”, pare che in realtà continuino a perdurare nelle nostre coscienze. Per chi crede che l’amore possa essere infinito, per chi afferma che quando due anime gemelle si incontrano non si lasceranno mai, per coloro che sostengono che possa esserci un filo trainante che spinge due individui l’uno sulla strada dell’altro, non è difficile capire come alcuni rapporti possano non finire mai.
Ma il loro perdurare nel tempo assume talvolta delle forme a dir poco inconsuete …
Avete mai avuto modo di conoscere due ex che non riescono, nonostante mesi o anni di lontananza, ad interrompere in maniera definitiva il loro rapporto? E quando in situazioni del genere c’è di mezzo il sesso cosa accade? E’ proprio questo il filone trainante? E’ una complicazione o un “diversivo”?
Quando una storia finisce il buon senso vorrebbe che la lontananza e la diversità di intenti portassero la coppia nell’incamminarsi verso nuovi orizzonti, tuttavia, soprattutto quando il rapporto è stato molto intenso, risulta davvero difficile spezzare il legame e accade, dunque, che con facilità si torni al punto di partenza. Un po’ perché non neghiamolo il già noto ci piace, ci rassicura e un po’ perché è difficile abbandonare ciò che è stato nostro.
E accade che con fin troppa semplicità ci si abbandona nelle braccia dell’ex laddove si trovano momentanei rassicurazione e piacere, ma nel momentaneo è racchiusa l’essenza del mio pensiero!
Attenzione, non facciamoci ingannare, talvolta è più opportuno che sia la razionalità a guidare le nostre scelte e non l’istinto, il sesso tra ex è spesso limitativo per una nuova ascesa personale, in quanto è difficile cercare altrove una nuova complicità, delle nuove abitudini, tuttavia ciò risulta indispensabile quando ben sappiamo che un rapporto non ha futuro, in tal caso il sesso da solo non basta, per quanto bello possa essere, ma si ha la necessità di razionalizzare e di guardare al domani senza legami.
E se in quest’orizzonte non c’è spazio per un rapporto datato, è bene portarlo al termine, trovando la motivazione e la determinazione per chiudere il vecchio e fare spazio al nuovo.

Chiara

13/12/11

Deshabilée di Chiara Nespoli - Alla riscoperta del tatto


Anche se troppo spesso diventano un optional, i preliminari costituiscono una parte molto rilevante di un rapporto amoroso: creano la giusta atmosfera, stimolano i punti sensoriali, preparano il nostro corpo al senso del piacere. Protagonista indiscusso dei momenti ante-sesso è il tatto, in quanto tra i cinque sensi, è senza dubbio quello che utilizziamo per esplorare e per estasiare le forme ed i movimenti del partner.
Oli profumati, indumenti suadenti, lenzuola di seta accompagnano il piacere del delicato, intimo tocco.
Il pieno appagamento erotico si compone, di certo, di una meravigliosa mescolanza di tutti e cinque i sensi, tuttavia se l’occhio è ciò che cattura subito la nostra attenzione, il tatto, in genere senso considerato di poco rilievo, è coinvolto nella stimolazione e nella preparazione dell’orgasmo. Baci, carezze, coccole ed il contatto corpo a corpo inviano chiari segnali al cervello, incrementando il desiderio.
Una banalizzazione, perciò, dei preliminari ed una corsa all’atto sessuale in sé, non rendono merito al pieno coinvolgimento sensoriale, e dunque al pieno piacere, che vede nella dinamica del tocco un suo punto essenziale.
La scoperta del piacere comincia proprio dal conoscere il corpo del partner, cercando di carpire quali sono le sue zone erogene e, soprattutto, come stimolare sia esse che quelle meno sensibili.
Non ridurre il sesso ad un semplicistico incontro per determinare piacere corporeo è il punto stabile, su cui basarsi per puntare all’appagatezza mentale, emotiva e fisica: coinvolgere i sensi significa rivolgersi al raggiungimento di un piacere totale, che rende merito a corpo e anima.

Chiara