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28/05/12

Fashion food di Tonia Credendino - Storia di un'amicizia, qualche gelato e molti fiori



Ne hanno percorsa di strada Federico Grom e Guido Martinetti dal 2003, quando aprirono una gelateria a Torino. Era il mese di maggio. Adesso Grom è un'azienda di 500 persone e gelaterie in 34 città italiane oltre che a New York, Parigi, Tokyo, Osaka e Malibu. In mezzo c'è la storia di un'idea semplice, fare il gelato migliore del mondo, combinata a capacità imprenditoriali non comuni.




Questa storia la raccontano in prima persona i due amici artefici di questa impresa in un libro di recente pubblicazione da Bompiani: "Grom. Storia di un'amicizia, qualche gelato e molti fiori".
 Una grande amicizia, un grande sogno, una grande impresa, è questo il senso di Grom. Il racconto di una delle più incredibili storie italiane degli ultimi anni. È l’avventura di due ragazzi, un manager e un enologo, che inseguendo un sogno allo stesso tempo semplice e rivoluzionario partono da un negozietto di 25 metri quadrati a Torino e, in pochissimi anni, selezionando le migliori materie prime nei cinque continenti, rinunciando a utilizzare additivi e coltivando la frutta biologica nell’azienda agricola Mura Mura, creano un gelato di altissima qualità che li impone come marchio di eccellenza sulla scena del food internazionale.

Un’avventura raccontata in prima persona, con una scrittura giovane e ironica, come giovani e spiritosi sono Federico (Grom) e Guido (Martinetti), i due protagonisti. Una storia sorprendente e affascinante, come la strada che da quel primo negozietto di Torino li ha portati fino a Malibu, New York, Osaka, Parigi e Tokyo. 

Fresca e gustosa, come i sapori di un gelato unico e indimenticabile.
Tonia





21/05/12

Fashion Food di Tonia Credendino - Cliccomania- A caccia di cibo... sul Web!



Il cibo è una passione condivisa da molti: lo testimoniano i numerosi blog di ricette ospitati dalla Rete.
Ingredienti e dosi corrono on line. I vecchi quaderni con le specialità delle amiche e i piatti della nonna sono sostituiti da migliaia di pagine web.
Il tempodelle e-ricette. Migliaia di fogli con impressa l’impronta del pollice (unto o bagnaticcio), quintali di libri strapazzati, pieni di orecchie, segni, sottolineature, note scarabocchiate, centinaia di telefonate esitanti, curiose, imploranti, tronfie, appagate.
La rete, offre uno sterminato bacino di dati di ogni genere, è cosa nota, ed è altrettanto noto che districarsi in questo mondo alla ricerca di informazioni di qualità non è sempre facile. Questo vale anche per un settore specifico, quello del cibo e delle ricette, che raccoglie una fetta importante delle ricerche che vengono fatte attraverso i search engine.
Ma con minor tempo a disposizione, poca esperienza e con voglia di rivalsa verso chi le accusa di non saper più cucinare, le donne italiane, sempre più, si affidano ad internet, anche per apprendere l'arte culinaria. La rete permette di imparare rapidamente e di conoscere nuove pietanze.
Prima di Internet c’era una piramide. Sopra, i corsi di cucina; subito sotto, i libri; sotto ancora, il brulicare del passaparola, ovvero della variante personale e del vero e proprio errore, perché il passaparola è un telegrafo senza fili.
Ma dato che ogni medium non accoglie i media precedenti senza modificarli, siti di cucina e blog hanno dischiuso al vecchio ricettario l’universo dell’interattività.


In Italia non c’è taglio di carne, tipo di pesce, verdura, teglia che abbia lo stesso nome a distanza anche di pochi chilometri. L’aspirante cuoco si trova così alle prese con un testo che gli ordina, e perentoriamente, qualcosa che non è comprensibile o non si può realizzare. Da quando c’è Internet, si può sperare di ottenere consiglio. O, almeno, disperare insieme.

Orientarsi nel mare magnum delle informazioni sul cibo non è semplice. Voi come la pensate? Usate la Rete per cercare informazioni sulle ricette? Vi piacciono i blog di cucina? Come sempre, vi aspettiamo!

Tonia


19/12/11

Fashion food di Tonia Credendino Merry Christmas



Merry Christmas è il libro che racconta il Natale di Csaba dalla Zorza ma che riesce a raccontare il tuo Natale, proprio come vorresti che fosse. Ti aiuta ad addobbare la casa, a condividere questo momento con i bambini con i giochi di una volta e favole a tema. E’ un libro che evoca un Natale possibile troppo spesso dimenticato o tralasciato in nome dello stress e degli impegni quotidiani. Un best-seller che dopo 40.000 copie è andato esaurito e che è diventato una specie di oggetto di culto per i fan di Csaba, del suo blog Lezioni Private ma soprattutto della sua trasmissione tv Il mondo di Csaba in onda su Alice e Arturo Tv.
A novembre Merry Christmas torna con una nuova, attesissima, seconda edizione, in veste economica e con il capitolo dedicato alle ricette interamente rinnovato con nuovi piatti e nuove presentazioni.
Il giorno di Natale non è il momento giusto per fare esperimenti culinari. Scoprire che il filetto alla Wellington non è cotto, quando ormai sei arrivata in tavola con il vassoio e il coltello, o ubriacare gli ospiti con un pâté ad alto tasso alcolico sono davvero brutte sorprese. Se quest’anno vuoi servire dei piatti nuovi, fai almeno un test a debita distanza, ossia quella necessaria a ripetere la prova, fare ancora una volta la spesa o capire che è meglio cambiare ricetta e tornare sul classico. Potrebbe anche andare “buona la prima”, ma sei sicura di voler rischiare? E se stai pensando che non hai voglia nemmeno di cominciare e che i cappellini in brodo andranno benissimo anche quest’anno, sei sicura che i tuoi ospiti la pensino così? Le tradizioni sono il sale delle Feste, ma forse al decimo anno consecutivo con lo stesso menù potresti provare una piccola innovazione.
Auguri, il tuo Natale in cucina è già arrivato!


Tonia