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23/12/13
23/12/12
I migliori libri del 2012: Un'idea per l'ultimo regalo
Manca appena un giorno al Santo Natale ed immagino che ci siano persone che come me devono ancora acquistare l'ultimo regalo. Anche se, non so voi, la soluzione l'ho trovata regalerò un bel libro scelto nella lista dei migliori libri del 2012 dal New Times. Ecco i principali:
Tessa Hadley
Married love and other stories
Raccolta di racconti densa di misurate sfumature.
Zadie Smith
NW
Questioni sulla razza, la classe e l’identità sessuale allontanano due amiche cresciute in un quartiere popolare di Londra.
Colm Toíbín
The testament of Mary
Opera splendida per il suo linguaggio e per lo sconvolgente ritratto della madre di Gesù.
Junot Díaz
This is how you lose her
Racconti dalla prosa irresistibile sull’amore, sui ricorsi della storia e delle abitudini familiari.
Marie Ndiaye
Tre donne forti
Le storie di tre donne senegalesi in lotta con i mariti in Francia. Premio Goncourt 2009.
Lisa Cohen
All we know: three lives
L’accattivante mondo di un gruppo di ricche lesbiche degli anni cinquanta descritto come un club elegante.
Katherine Boo
Belle per sempre
Straordinario reportage sulla vita in uno slum indiano che mostra i costi umani di uno spietato darwinismo sociale.
Karen Elliott House
On Saudi Arabia
La vincitrice del Pulitzer esplora un paese imperscrutabile, paragonandolo all’Unione Sovietica.
Tessa Hadley
Married love and other stories
Raccolta di racconti densa di misurate sfumature.
Zadie Smith
NW
Questioni sulla razza, la classe e l’identità sessuale allontanano due amiche cresciute in un quartiere popolare di Londra.
Colm Toíbín
The testament of Mary
Opera splendida per il suo linguaggio e per lo sconvolgente ritratto della madre di Gesù.
Junot Díaz
This is how you lose her
Racconti dalla prosa irresistibile sull’amore, sui ricorsi della storia e delle abitudini familiari.
Marie Ndiaye
Tre donne forti
Le storie di tre donne senegalesi in lotta con i mariti in Francia. Premio Goncourt 2009.
Lisa Cohen
All we know: three lives
L’accattivante mondo di un gruppo di ricche lesbiche degli anni cinquanta descritto come un club elegante.
Katherine Boo
Belle per sempre
Straordinario reportage sulla vita in uno slum indiano che mostra i costi umani di uno spietato darwinismo sociale.
Karen Elliott House
On Saudi Arabia
La vincitrice del Pulitzer esplora un paese imperscrutabile, paragonandolo all’Unione Sovietica.
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04/12/12
Deshabillée di Chiara Nespoli - Babbo Natale e la wishlist
Fin da bambini il periodo natalizio si tinge di una dorata
magia, regalata dal fascino etereo dell’avvento e dall’incanto della possibile
realizzazione solo e soltanto in questo momento dell’anno dei nostri desideri.
E così di anno in anno la nostra wishlist si infoltisce e
cambia decisamente aspetto: io sono infatti passata dalla villa di Barbie alla
macchina da scrivere, da un cucciolo ad un cappotto e da un gioiello ad un
ciucciotto, ma ringrazio sempre ogni anno Babbo Natale perché legge
assiduamente le mie letterine e mi accontenta al meglio possibile e per questo
mi sono sempre sentita una gran privilegiata.
Ma se il Natale è proprio il momento idoneo per tirar fuori
dal cassetto i nostri desideri, che fine fanno questi stessi nella restante
parte dell’anno? Giacciono inascoltati? Accompagnano le nostre giornate e
riaffiorano ogni tanto?
Non è il consumismo frenato la radice del mio odierno
pensiero, bensì dare voce a quelle piccole aspirazioni, che possono farci
felici, stabilendo di giorno in giorno nuovi traguardi, perché la nostra
wishlist si completi a dicembre, ma che risulti essere il frutto di un buon
operato svolto tutto l’anno.

D’altro canto sognare fa bene, nessun sogno è
troppo grande e nessun sognatore è mai troppo avido, attenti però a non
viziarvi troppo, è bene infatti che il primo dicembre di ogni anno abbiate
sempre qualche riga con cui completare la vostra letterina a Babbo Natale.Chiara
02/10/12
Deshabillée di Chiara Nespoli - Capricci d’autunno
Se il passaggio dall’inverno all’estate ci consola, quello
dalla bella stagione all’autunno intristisce molti; ad altri, invece, tipo la
sottoscritta provoca un immotivato senso di stizza e di capriccio.
La motivazione trainante è probabilmente legata all’addio
forzoso a sandali, leggere T-shirt, vestitini e grande libertà che l’estate sa
donare, ma anche a tutte le lacrime che scendono per i capelli, che nel periodo
delle castane, vengon giù che è un piacere!
Dunque veder sfoltita la folta chioma è motivo di stress e
se aggiungiamo il cielo spesso grigio ed incerto che si chiude “a cappa” e
ostacola non solo il sereno, ma anche i moti d’aria, ed il pensiero che le
vacanze ed i supersaldi sono proprio finiti, scende giù un bel magone! E se il
cielo è capriccioso figuriamoci io!!
Una mite consolazione può essere solo trovata nel pensiero
della cioccolata calda e delle calde arrosto, che in buona compagnia
accompagnate da un buon vino che la nostra Tonia saprà consigliarci animano le
serate casalinghe. Che fanno da apri pista a quelle più fredde, ma più sonore e
canterine date dal Natale e i suoi cori e poi per chi non ama solo le “quattro
capriole di fumo del focolare”, l’autunno riesce a concedere ancora qualche
breve parentesi di bel tempo, idonee per le gite in montagna e le passeggiate,
che possiamo intraprendere senza perdere due litri d’acqua, evaporando a causa
del forte caldo.
Dunque, rassegniamoci, l’estate 2012 ci ha lasciato ….
Benvenuto autunno! (che passi in fretta!)
Chiara
25/12/11
Charme & Relax di Teresa Mincione - Nel tempio del Ferrari brilla Locanda Morgon!...
Ci siamo
amiche … Buon Natale! Ovunque voi siate, in viaggio o in famiglia, in coppia o
con amiche, buone feste a tutte! Dopo tante mete e città straordinarie in cui
vi ho condotto in queste precedenti settimane, oggi, in questo giorno così speciale,
scelgo di fermarmi nella nostra bella Italia. Non un posto a caso, ma uno dei
più particolari e suggestivi. Siamo a Ravina, nel comune di Trento, a soli dieci minuti dal centro.
E’ qui che
immersa e incastonata all’orizzonte tra boschi e vigneti, si erge LOCANDA
MARGON, sede di rappresentanza de CANTINE FERRARI, fiore all’occhiello
nella produzione di Metodo Classico in Italia.
Una vista mozzafiato di tutta la
Val D’Adige fa si che a guardarla si perda la cognizione del tempo. Palazzo
caratterizzato da un meraviglioso portico con archi a tutto sesto e affreschi
storico-allegorici che impreziosiscono oltremodo la villa.
Basta avvicinarsi
per perdersi tra colori e scorci
racchiusi in ogni affresco. Persino le gesta di Carlo V e scene di
vendemmia. Tutto è arte, dentro e fuori le mura.
In cucina Alfio Ghezzi, chef
trentino , farà del nostro soggiorno un viaggio attraverso i sensi. “Un ristorante, una cucina, due proposte”. Un
salotto
Gourmet con cucina d’autore , à
la carte, con menu degustazione e la Veranda, per occasioni semplici e
veloci rese speciali dal tocco di maestria dello chef.
Beh, che si aprano le
danze con il menu degustazione! Gamberi e moutabbal con un Ferrari Perlé 2004; canederlo di fregula,
vongole e brodo di broccolo rapa in matrimonio con un Ferrari Riserva Lunelli
2003; maialino con un Ferrari Perlé rosé 2005.
Per finire, care amiche, cannoli
di caramello elegantemente esaltati con un Ferrari Maximum Demi- sec. Che Natale!! Le sorprese non sono finite,
difatti è possibile un gioco al contrario: scegliere il vino e lasciare
all’estro dello chef la scelta del piatto con cui abbinarlo. Fantastico vero?
Sognare si può siamo a Natale … oggi tutto è permesso!
Buon
Natale!!!!
TERESA
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24/12/11
Wellness & Fitness di Luigi Manna- In forma per la maratona di Natale...
Eccoci alla Vigilia di Natale, siete pronti per festeggiare con brindisi e lunghi pranzi\cene in
famiglia? Forza che il tour de force sta per inizare e proseguirà, in pratica
ininterrottamente, fino alla Befana. Purtroppo dietro il finale c'è
l'ago della bilancia, che anche quest'anno segnerà inesorabilmente il
"peso" degli stravizi: in media tre kg in più a testa. Una zavorra di
stagione difficile da smaltire, soprattutto per chi parte già
appesantito dalla vita sedentaria. Mette in guardia il
"popolo del cin-cin" a oltranza il farmacologo e nutrizionista Michele
Carruba, direttore del Centro studi e ricerche sull'obesità
dell'università degli Studi di Milano. Eppure, qualcosa si può fare,
senza rinunciare ai piaceri della tavola e a qualche golosità. "Evitare
di ritrovarsi con una taglia in più si può", assicura l'esperto "Ma come
accade per qualunque maratona anche in vista di quella alimentare, la
cosa più importante è arrivare preparati". E la soluzione si chiama
"fitness metabolico". Spiega Carruba: "Significa arrivare agli
appuntamenti con la tavola facendo in modo che l'organismo sia in grado
di reagire", e di 'tenere botta' senza accusare troppo i colpi degli
stravizi.
La parola d'ordine, insomma, è cominciare a muoversi subito e farlo sempre. Non serve abbuffandosi di sport riparativo nell'illusione di espiare i peccati di gola, "ma farne un po' tutti i giorni per abituare l'organismo a bruciare" l'energia assunta dal piatto. "La regola d'oro è sempre quella di camminare di buon passo almeno mezz'ora al giorno". Ma per fare fitness metabolico "valgono anche i lavori domestici. I mestieri di casa aiutano sicuramente a mantenersi in forma", conferma Carruba. Tuttavia, se nei giorni di festa si mangia di più e si saltano o si riducono le pulizie, "è utile abbinare una sana passeggiata" alla solita passata di straccio o aspirapolvere.Per queste godetevi queste feste e non restate chiusi in casa ma predetevi del tempo per godervi la vostra citta'.
A tutti i lettori/trici di Emme i miei piu' sinceri e affettuosi auguri , nella speranza di darvi sempre piu' consigli per il vostro benessere , perchè ricordate YOUR WELLNESS IS MY MISSION.
LUIGI MANNA P.T.M.F.S.
La parola d'ordine, insomma, è cominciare a muoversi subito e farlo sempre. Non serve abbuffandosi di sport riparativo nell'illusione di espiare i peccati di gola, "ma farne un po' tutti i giorni per abituare l'organismo a bruciare" l'energia assunta dal piatto. "La regola d'oro è sempre quella di camminare di buon passo almeno mezz'ora al giorno". Ma per fare fitness metabolico "valgono anche i lavori domestici. I mestieri di casa aiutano sicuramente a mantenersi in forma", conferma Carruba. Tuttavia, se nei giorni di festa si mangia di più e si saltano o si riducono le pulizie, "è utile abbinare una sana passeggiata" alla solita passata di straccio o aspirapolvere.Per queste godetevi queste feste e non restate chiusi in casa ma predetevi del tempo per godervi la vostra citta'.
A tutti i lettori/trici di Emme i miei piu' sinceri e affettuosi auguri , nella speranza di darvi sempre piu' consigli per il vostro benessere , perchè ricordate YOUR WELLNESS IS MY MISSION.
LUIGI MANNA P.T.M.F.S.
23/12/11
Dettagli di Raffaella Maiullo- Li sappiamo scrivere gli auguri?
Tornavo a Firenze qualche giorno fa e come di consueto il
treno era là ad aspettarmi. Buon per lui perché il mio biglietto non era né
rimborsabile, né niente. Non mi reggevo dal sonno e così mi sono costretta a
bere un caffè al bar e sfogliando un giornale ho trovato un articolo veramente
molto deprimente sul come noi, tutti, senza esclusione di colpi, non sappiamo
scrivere gli auguri, le lettere, i bigliettini, quasi quasi nemmeno la lista
della spesa… bene, confortante! Era talmente distruttivo l’incipit che non
osavo leggere l’intero pezzo. Mi sono sentita abbastanza offesa, soprattutto
perché sono una (per loro noi non esistiamo, estinti come i Mammut che, tra
l’altro, dovrebbero clonare di qui a qualche anno) di quelli che ancora si
affanna a cercare una carta da lettere
carina e si emoziona quando la trova anche perché è diventato quasi una mission
impossibile. Ma ora, la mia intelligente e sveglia cugina mi ha svelato che se
ne trovano di bellissime su internet, pronte per la stampa e ovviamente per la
penna del colore che preferite, nero per restare sul classico, glitterato per
le feste, o come detta l’ispirazione del momento. Questa non è assolutamente
una critica alle e-mail, agli sms o simili perché ne faccio io stessa un
utilizzo sfrenato, tuttavia non posso descrivere il momento in cui si riceve
qualcosa scritta di pugno, la sua stessa immagine simboleggia qualcosa di così
profondamente romantico e intrinsecamente fiabesco. Significa che quella
persona si è seduta, e ha premuto l’inchiostro scuro sulla carta, candida e
triste allo stesso tempo perché senza vita, e così improvvisamente l’ha
riempita di emozioni. L’ha resa ai ricordi, alle sensazioni, alla gioia. Per
concludere, certo che li sappiamo scrivere gli auguri! E se potessi, o meglio
se conoscessi gli indirizzi di tutti voi vi manderei un augurio come quello di
cui sopra, sfortunatamente ciò mi è pressappoco impossibile, per cui mi limiterò
ad augurarvi un buon periodo di vacanze e non e a consigliarvi di scrivere un
bigliettino in più e fare un regalo in meno. Sarà sicuramente apprezzato… ameno
ché non sia nelle vostre intenzioni regalare a tutti un viaggio alle Maldive o
simili.
Raffaella
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20/12/11
Deshabillée di Chiara Nespoli - Natale per due...
Il periodo natalizio è per antonomasia quello
da dedicare agli affetti, alla famiglia, al calore della casa, seppur ciò è
verissimo, mai dimenticarsi della persona amata e di fare in modo che i momenti
di spensieratezza e di festa facciano da impulso e da collante al vostro
rapporto.
Cenoni, abbuffate varie, tombole e carte hanno
si il loro fascino, ma per evitare:
- Di collezionare chili di troppo che non fanno mai bene;
- Che la famiglia e soprattutto i “parenti serpenti” rovinino la magica atmosfera con domandine irritanti;
- Di non riprendersi dallo shock del regalo sbagliato ricevuto, perché avete speso un capitale nel fare regali giusti.
Si consiglia di rendere sexy e memorabili
queste feste, confezionando una serie di regali “ad hoc”.
In primo luogo cercate di sostituire dalla
mente del vostro partner la classica immagine di Babbo Natale con pancia e
baffi e rendertelo trasgressivo ed intrigante, indossando voi stesse un inedito
costumo natalizio! I doni saranno di certo più apprezzati, attenzione però,
evitate le renne, quelle non sono richieste un granchè!
Cercate di rendere speciali le illuminazioni e
ancora più calde le fiamme del cammino: scegliete candele profumate, oli
ricercati, bruciando cannella e spezie il profumo inebriante sparso per la
stanza sembrerà inneggiare alla passione!
Non più il solito film natalizio, ma
abbracciati sul divano nel caldo del plaid, fate in modo che la routine dei
classici di Natale si rompa ogni tanto a favore di qualche brivido caldo.
Infine se proprio non avete possibilità di
trasformare la vostra casa in un caldo nido d’amore, allora cercate in tutti i
modi di concedervi almeno un fine settimana romantico sulla neve o in una città
d’arte con il vostro partner, rinforzare l’intesa e vivere momenti particolari
dell’anno in due ha un valore straordinario: non dimenticatelo!!!
AUGURIIIIIIII!!!
Chiara
19/12/11
Fashion food di Tonia Credendino Merry Christmas
Merry Christmas è il libro che racconta il Natale di Csaba dalla Zorza ma che riesce a
raccontare il tuo Natale, proprio come vorresti che
fosse. Ti aiuta ad addobbare la casa, a condividere questo
momento con i bambini con i giochi di una volta e favole a tema. E’ un libro che evoca un Natale possibile troppo spesso dimenticato o
tralasciato in nome dello stress e degli impegni quotidiani. Un
best-seller che dopo 40.000 copie è andato esaurito e che è diventato una
specie di oggetto di culto per i fan di Csaba, del suo blog Lezioni Private ma
soprattutto della sua trasmissione tv Il
mondo di Csaba in onda su Alice e Arturo Tv.
A
novembre Merry Christmas torna con una nuova, attesissima, seconda edizione, in
veste economica e con il capitolo dedicato alle ricette interamente rinnovato
con nuovi piatti e nuove presentazioni.
Il giorno di Natale non è il
momento giusto per fare esperimenti culinari. Scoprire che il filetto alla
Wellington non è cotto, quando ormai sei arrivata in tavola con il vassoio e il
coltello, o ubriacare gli ospiti con un pâté ad alto tasso alcolico sono
davvero brutte sorprese. Se quest’anno vuoi servire dei piatti nuovi, fai
almeno un test a debita distanza, ossia
quella necessaria a ripetere la prova, fare ancora una volta la spesa o capire
che è meglio cambiare ricetta e tornare sul classico. Potrebbe anche andare
“buona la prima”, ma sei sicura di voler rischiare?
E se stai pensando che non hai voglia nemmeno di cominciare e che i cappellini
in brodo andranno benissimo anche quest’anno, sei sicura che i tuoi ospiti la
pensino così? Le tradizioni sono il sale delle Feste, ma forse al decimo anno
consecutivo con lo stesso menù potresti provare una piccola innovazione.
Auguri, il tuo Natale in cucina è già
arrivato!
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