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23/12/12

I migliori libri del 2012: Un'idea per l'ultimo regalo

Manca appena un giorno al Santo Natale ed immagino che ci siano persone che come me devono ancora acquistare l'ultimo regalo. Anche se, non so voi, la soluzione l'ho trovata regalerò un bel libro scelto nella lista dei migliori libri del 2012 dal New Times. Ecco i principali:

Tessa Hadley
Married love and other stories
Raccolta di racconti densa di misurate sfumature.

Zadie Smith
NW
Questioni sulla razza, la classe e l’identità sessuale allontanano due amiche cresciute in un quartiere popolare di Londra.

Colm Toíbín
The testament of Mary
Opera splendida per il suo linguaggio e per lo sconvolgente ritratto della madre di Gesù.

Junot Díaz
This is how you lose her

Racconti dalla prosa irresistibile sull’amore, sui ricorsi della storia e delle abitudini familiari.

Marie Ndiaye
Tre donne forti
Le storie di tre donne senegalesi in lotta con i mariti in Francia. Premio Goncourt 2009.

Lisa Cohen
All we know: three lives
L’accattivante mondo di un gruppo di ricche lesbiche degli anni cinquanta descritto come un club elegante.

Katherine Boo
Belle per sempre
Straordinario reportage sulla vita in uno slum indiano che mostra i costi umani di uno spietato darwinismo sociale.

Karen Elliott House
On Saudi Arabia
La vincitrice del Pulitzer esplora un paese imperscrutabile, paragonandolo all’Unione Sovietica.


MERRY CHRISTMAS!!!

04/12/12

Deshabillée di Chiara Nespoli - Babbo Natale e la wishlist


Hai scritto la letterina a Babbo Natale? Che regalo desidereresti trovare sotto l’albero? Qual è il tuo sogno speciale per Natale?
Fin da bambini il periodo natalizio si tinge di una dorata magia, regalata dal fascino etereo dell’avvento e dall’incanto della possibile realizzazione solo e soltanto in questo momento dell’anno dei nostri desideri.
E così di anno in anno la nostra wishlist si infoltisce e cambia decisamente aspetto: io sono infatti passata dalla villa di Barbie alla macchina da scrivere, da un cucciolo ad un cappotto e da un gioiello ad un ciucciotto, ma ringrazio sempre ogni anno Babbo Natale perché legge assiduamente le mie letterine e mi accontenta al meglio possibile e per questo mi sono sempre sentita una gran privilegiata.
Ma se il Natale è proprio il momento idoneo per tirar fuori dal cassetto i nostri desideri, che fine fanno questi stessi nella restante parte dell’anno? Giacciono inascoltati? Accompagnano le nostre giornate e riaffiorano ogni tanto?
 Ebbene per vivere al meglio dovremmo cercare di ascoltarci ed ascoltare un po’ di più, assecondando il nostro innato bisogno non solo di sognare, ma anche di realizzarli talvolta questi desideri.
Non è il consumismo frenato la radice del mio odierno pensiero, bensì dare voce a quelle piccole aspirazioni, che possono farci felici, stabilendo di giorno in giorno nuovi traguardi, perché la nostra wishlist si completi a dicembre, ma che risulti essere il frutto di un buon operato svolto tutto l’anno.

 
D’altro canto sognare fa bene, nessun sogno è troppo grande e nessun sognatore è mai troppo avido, attenti però a non viziarvi troppo, è bene infatti che il primo dicembre di ogni anno abbiate sempre qualche riga con cui completare la vostra letterina a Babbo Natale.

Chiara

02/10/12

Deshabillée di Chiara Nespoli - Capricci d’autunno




 



Se il passaggio dall’inverno all’estate ci consola, quello dalla bella stagione all’autunno intristisce molti; ad altri, invece, tipo la sottoscritta provoca un immotivato senso di stizza e di capriccio.
La motivazione trainante è probabilmente legata all’addio forzoso a sandali, leggere T-shirt, vestitini e grande libertà che l’estate sa donare, ma anche a tutte le lacrime che scendono per i capelli, che nel periodo delle castane, vengon giù che è un piacere!
Dunque veder sfoltita la folta chioma è motivo di stress e se aggiungiamo il cielo spesso grigio ed incerto che si chiude “a cappa” e ostacola non solo il sereno, ma anche i moti d’aria, ed il pensiero che le vacanze ed i supersaldi sono proprio finiti, scende giù un bel magone! E se il cielo è capriccioso figuriamoci io!!
Una mite consolazione può essere solo trovata nel pensiero della cioccolata calda e delle calde arrosto, che in buona compagnia accompagnate da un buon vino che la nostra Tonia saprà consigliarci animano le serate casalinghe. Che fanno da apri pista a quelle più fredde, ma più sonore e canterine date dal Natale e i suoi cori e poi per chi non ama solo le “quattro capriole di fumo del focolare”, l’autunno riesce a concedere ancora qualche breve parentesi di bel tempo, idonee per le gite in montagna e le passeggiate, che possiamo intraprendere senza perdere due litri d’acqua, evaporando a causa del forte caldo. 

Dunque, rassegniamoci, l’estate 2012 ci ha lasciato …. Benvenuto autunno! (che passi in fretta!)

Chiara

25/12/11

Merry Christams dalla Redazione di EM\ME


Charme & Relax di Teresa Mincione - Nel tempio del Ferrari brilla Locanda Morgon!...



Ci siamo amiche … Buon Natale! Ovunque voi siate, in viaggio o in famiglia, in coppia o con amiche, buone feste a tutte! Dopo tante mete e città straordinarie in cui vi ho condotto in queste precedenti settimane, oggi, in questo giorno così speciale, scelgo di fermarmi nella nostra bella Italia. Non un posto a caso, ma uno dei più particolari e suggestivi. Siamo a Ravina, nel comune di Trento,  a soli dieci minuti dal centro.

E’ qui che immersa e incastonata all’orizzonte tra boschi e vigneti, si erge LOCANDA MARGON, sede di rappresentanza de CANTINE FERRARI, fiore all’occhiello nella produzione di Metodo Classico in Italia. 

Una vista mozzafiato di tutta la Val D’Adige fa si che a guardarla si perda la cognizione del tempo. Palazzo caratterizzato da un meraviglioso portico con archi a tutto sesto e affreschi storico-allegorici che impreziosiscono oltremodo la villa. 

Basta avvicinarsi per perdersi tra colori e  scorci racchiusi  in ogni affresco.  Persino le gesta di Carlo V e scene di vendemmia. Tutto è arte, dentro e fuori le mura. 

In cucina Alfio Ghezzi, chef trentino , farà del nostro soggiorno un viaggio attraverso i sensi. “Un ristorante, una cucina, due proposte”. Un salotto Gourmet  con cucina d’autore , à la carte, con menu degustazione e la Veranda, per occasioni semplici e veloci rese speciali dal tocco di maestria dello chef. 

Beh, che si aprano le danze con il menu degustazione! Gamberi e moutabbal con un Ferrari Perlé 2004; canederlo di fregula, vongole e brodo di broccolo rapa in matrimonio con un Ferrari Riserva Lunelli 2003; maialino con un Ferrari Perlé rosé 2005. 


Per finire, care amiche, cannoli di caramello elegantemente esaltati con un Ferrari Maximum Demi- sec. Che Natale!! Le sorprese non sono finite, difatti è possibile un gioco al contrario: scegliere il vino e lasciare all’estro dello chef la scelta del piatto con cui abbinarlo. Fantastico vero? Sognare si può siamo a Natale … oggi tutto è permesso!

Buon Natale!!!!

TERESA


24/12/11

Wellness & Fitness di Luigi Manna- In forma per la maratona di Natale...

Eccoci alla Vigilia di Natale, siete pronti per festeggiare con brindisi e  lunghi pranzi\cene in famiglia? Forza che  il tour de force sta per inizare e proseguirà, in pratica ininterrottamente, fino alla Befana. Purtroppo dietro il finale c'è l'ago della bilancia, che anche quest'anno segnerà inesorabilmente il "peso" degli stravizi: in media tre kg in più a testa. Una zavorra di stagione difficile da smaltire, soprattutto per chi parte già appesantito dalla vita sedentaria.  Mette in guardia il "popolo del cin-cin" a oltranza il farmacologo e nutrizionista Michele Carruba, direttore del Centro studi e ricerche sull'obesità dell'università degli Studi di Milano. Eppure, qualcosa si può fare, senza rinunciare ai piaceri della tavola e a qualche golosità. "Evitare di ritrovarsi con una taglia in più si può", assicura l'esperto "Ma come accade per qualunque maratona anche in vista di quella alimentare, la cosa più importante è arrivare preparati". E la soluzione si chiama "fitness metabolico". Spiega Carruba: "Significa arrivare agli appuntamenti con la tavola facendo in modo che l'organismo sia in grado di reagire", e di 'tenere botta' senza accusare troppo i colpi degli stravizi.
La parola d'ordine, insomma, è cominciare a muoversi subito e farlo sempre. Non serve abbuffandosi di sport riparativo nell'illusione di espiare i peccati di gola, "ma farne un po' tutti i giorni per abituare l'organismo a bruciare" l'energia assunta dal piatto. "La regola d'oro è sempre quella di camminare di buon passo almeno mezz'ora al giorno". Ma per fare fitness metabolico "valgono anche i lavori domestici. I mestieri di casa aiutano sicuramente a mantenersi in forma", conferma Carruba. Tuttavia, se nei giorni di festa si mangia di più e si saltano o si riducono le pulizie, "è utile abbinare una sana passeggiata" alla solita passata di straccio o aspirapolvere.Per queste godetevi queste feste e non restate chiusi in casa ma predetevi del tempo per godervi la vostra citta'.
A tutti i lettori/trici di Emme i miei piu' sinceri e affettuosi auguri , nella speranza di darvi sempre piu' consigli per il vostro benessere , perchè ricordate YOUR WELLNESS IS MY MISSION.

LUIGI MANNA P.T.M.F.S.

23/12/11

Dettagli di Raffaella Maiullo- Li sappiamo scrivere gli auguri?

Tornavo a Firenze qualche giorno fa e come di consueto il treno era là ad aspettarmi. Buon per lui perché il mio biglietto non era né rimborsabile, né niente. Non mi reggevo dal sonno e così mi sono costretta a bere un caffè al bar e sfogliando un giornale ho trovato un articolo veramente molto deprimente sul come noi, tutti, senza esclusione di colpi, non sappiamo scrivere gli auguri, le lettere, i bigliettini, quasi quasi nemmeno la lista della spesa… bene, confortante! Era talmente distruttivo l’incipit che non osavo leggere l’intero pezzo. Mi sono sentita abbastanza offesa, soprattutto perché sono una (per loro noi non esistiamo, estinti come i Mammut che, tra l’altro, dovrebbero clonare di qui a qualche anno) di quelli che ancora si affanna  a cercare una carta da lettere carina e si emoziona quando la trova anche perché è diventato quasi una mission impossibile. Ma ora, la mia intelligente e sveglia cugina mi ha svelato che se ne trovano di bellissime su internet, pronte per la stampa e ovviamente per la penna del colore che preferite, nero per restare sul classico, glitterato per le feste, o come detta l’ispirazione del momento. Questa non è assolutamente una critica alle e-mail, agli sms o simili perché ne faccio io stessa un utilizzo sfrenato, tuttavia non posso descrivere il momento in cui si riceve qualcosa scritta di pugno, la sua stessa immagine simboleggia qualcosa di così profondamente romantico e intrinsecamente fiabesco. Significa che quella persona si è seduta, e ha premuto l’inchiostro scuro sulla carta, candida e triste allo stesso tempo perché senza vita, e così improvvisamente l’ha riempita di emozioni. L’ha resa ai ricordi, alle sensazioni, alla gioia. Per concludere, certo che li sappiamo scrivere gli auguri! E se potessi, o meglio se conoscessi gli indirizzi di tutti voi vi manderei un augurio come quello di cui sopra, sfortunatamente ciò mi è pressappoco impossibile, per cui mi limiterò ad augurarvi un buon periodo di vacanze e non e a consigliarvi di scrivere un bigliettino in più e fare un regalo in meno. Sarà sicuramente apprezzato… ameno ché non sia nelle vostre intenzioni regalare a tutti un viaggio alle Maldive o simili.


Raffaella

20/12/11

Deshabillée di Chiara Nespoli - Natale per due...



Il periodo natalizio è per antonomasia quello da dedicare agli affetti, alla famiglia, al calore della casa, seppur ciò è verissimo, mai dimenticarsi della persona amata e di fare in modo che i momenti di spensieratezza e di festa facciano da impulso e da collante al vostro rapporto.
Cenoni, abbuffate varie, tombole e carte hanno si il loro fascino, ma per evitare:
  •         Di collezionare chili di troppo che non fanno mai bene;
  •        Che la famiglia e soprattutto i “parenti serpenti” rovinino la magica atmosfera con domandine irritanti;
  •        Di  non riprendersi dallo shock del regalo sbagliato ricevuto, perché avete speso un capitale nel fare regali giusti.

Si consiglia di rendere sexy e memorabili queste feste, confezionando una serie di regali “ad hoc”.
In primo luogo cercate di sostituire dalla mente del vostro partner la classica immagine di Babbo Natale con pancia e baffi e rendertelo trasgressivo ed intrigante, indossando voi stesse un inedito costumo natalizio! I doni saranno di certo più apprezzati, attenzione però, evitate le renne, quelle non sono richieste un granchè!


Cercate di rendere speciali le illuminazioni e ancora più calde le fiamme del cammino: scegliete candele profumate, oli ricercati, bruciando cannella e spezie il profumo inebriante sparso per la stanza sembrerà inneggiare alla passione!
Non più il solito film natalizio, ma abbracciati sul divano nel caldo del plaid, fate in modo che la routine dei classici di Natale si rompa ogni tanto a favore di qualche brivido caldo.
Infine se proprio non avete possibilità di trasformare la vostra casa in un caldo nido d’amore, allora cercate in tutti i modi di concedervi almeno un fine settimana romantico sulla neve o in una città d’arte con il vostro partner, rinforzare l’intesa e vivere momenti particolari dell’anno in due ha un valore straordinario: non dimenticatelo!!! AUGURIIIIIIII!!!


Chiara

19/12/11

Fashion food di Tonia Credendino Merry Christmas



Merry Christmas è il libro che racconta il Natale di Csaba dalla Zorza ma che riesce a raccontare il tuo Natale, proprio come vorresti che fosse. Ti aiuta ad addobbare la casa, a condividere questo momento con i bambini con i giochi di una volta e favole a tema. E’ un libro che evoca un Natale possibile troppo spesso dimenticato o tralasciato in nome dello stress e degli impegni quotidiani. Un best-seller che dopo 40.000 copie è andato esaurito e che è diventato una specie di oggetto di culto per i fan di Csaba, del suo blog Lezioni Private ma soprattutto della sua trasmissione tv Il mondo di Csaba in onda su Alice e Arturo Tv.
A novembre Merry Christmas torna con una nuova, attesissima, seconda edizione, in veste economica e con il capitolo dedicato alle ricette interamente rinnovato con nuovi piatti e nuove presentazioni.
Il giorno di Natale non è il momento giusto per fare esperimenti culinari. Scoprire che il filetto alla Wellington non è cotto, quando ormai sei arrivata in tavola con il vassoio e il coltello, o ubriacare gli ospiti con un pâté ad alto tasso alcolico sono davvero brutte sorprese. Se quest’anno vuoi servire dei piatti nuovi, fai almeno un test a debita distanza, ossia quella necessaria a ripetere la prova, fare ancora una volta la spesa o capire che è meglio cambiare ricetta e tornare sul classico. Potrebbe anche andare “buona la prima”, ma sei sicura di voler rischiare? E se stai pensando che non hai voglia nemmeno di cominciare e che i cappellini in brodo andranno benissimo anche quest’anno, sei sicura che i tuoi ospiti la pensino così? Le tradizioni sono il sale delle Feste, ma forse al decimo anno consecutivo con lo stesso menù potresti provare una piccola innovazione.
Auguri, il tuo Natale in cucina è già arrivato!


Tonia