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02/07/12

Domina? Lo prendo in affitto.

Domina non chiamatelo solo brand, è molto di più: oltre a trasmettere un'immagine di un'azienda solida ed affidabile, crea nuovi business attraverso la corporate brand rental (affitto del ramo d’azienda/affitto del marchio).

Il meccanismo è semplice e, pare, apprezzato dal mercato. Il venditore (l'imprenditore che decide di cedere il marchio) riceve dall’affittuario del marchio (l’imprenditore che voglia entrare nel settore del suddetto marchio) il valore di mercato del «nome». L’affittuario paga a rate il canone stabilito per l'affitto del marchio (includendo in tale costo tutti i vantaggi connessi all’avviamento della brand equity dello stesso). Generalmente il contratto può prevedere, nella prassi, anche l’intermediazione di una società di leasing che diventa proprietaria, per tutta la durata del rimborso, del brand. Impegnandosi a non rivenderlo. Lo cederà, alla scadenza del periodo di rimborso (in genere cinque anni), all'acquirente. Che, dopo aver pagato tutte le rate, versa il riscatto finale, come fosse di un telaio, una sedia da dentista, un qualsiasi bene strumentale. Spesso è addirittura l'imprenditore, proprietario del marchio, a ricorrere all'operazione, con un lease back: vende cioè il proprio brand alla società di locazione finanziaria, incassandone il valore di mercato. E poi lo utilizza in leasing. Alla fine del periodo di contratto lo «riscatta». I vantaggi? Di cassa (entra denaro liquido da destinare a nuovi investimenti), fiscale (l'ammortamento è più veloce rispetto ai dieci anni che deriverebbero dall' iscrizione a bilancio del marchio); di valutazione dell' impresa, infine, che spesso non valorizza in termini di rendiconto finanziario quel bene primario che è, appunto, un marchio affermato. 


Con Domina costruisci il tuo futuro!


Domina è un marchio registrato della Nicola Cristillo SAS di Michele Cristillo (Via Ruggiero, 86 – 81100 Caserta – Per info: info@gruppodomina.it – 0823.351.423 – 333.5782962 – P.IVA 01535150617 
 Domina è impegnata nel corporate brand rental a livello nazionale e si avvale della consulenza di docenti di Management e Gestione delle Imprese afferenti alla Seconda Università degli Studi di Napoli ed all’Università di Napoli “Parthenope” Società di comunicazione e brand evaluation: Ichnos SRL (Napoli) – info: veronica.scuotto@gmail.com

01/05/12

Deshabillée di Chiara Nespoli- imprenditorialità-Questa crisi ci ha lasciato nudi!


E’ vero: la crisi c’è e si vede e sente! Lontani da un’analisi specifica dei perché ed i per come, non si può non cogliere l’evidenza di una sostanziale diminuzione dei consumi nel vedere il nostro armadio meno pieno del solito e nel verificare come, mai come adesso, le uscite settimanali sono sempre più rare.
Il problema, purtroppo, è di elevate entità ed investe numerosissime categorie, anzi potremmo dire che investe come un tornado tutte gli strati della popolazione che non siano legati a standard alti/altissimi di reddito e dunque non abbiamo alterato il proprio stile di vita, ma per il resto …..
I piccoli e medi imprenditori soffrono enormemente la sindrome del “fine-mese”, in cui non ben si capisce dove si deve spartire il flusso in entrata, per non parlar poi della “arcaica” classe media, si sottolinea bene arcaica, in quanto tutt’oggi si potrebbe più facilmente affermare che la stessa è una specie in via di estinzione, in quanto coloro i quali rappresentavano un tempo le fasce medie della popolazione diventano sempre più poveri, tali che è la fascia bassa che si allarga sempre più, a seguito di una polarizzazione delle ricchezze. Dunque non ci resta che ampliare le nostre abilità mentali e divenire abili e conservatrici formiche per salvaguardare i nostri portafogli e soprattutto tenerci ben stretti i nostri indumenti, prima che un  altro vortice governativo non ci porti via anche l’intimo!!

Un sol quesito ci poniamo a tal punto: ma la crisi ha avuto effetto sulle dinamiche di coppia e se si quale?
La ristrettezza economica non può non pesare sulla vita matrimoniale e di coppia in genere, in quanto, come affermato, le uscite si cadenzano, le vacanze diventano più oculate e i regali per compleanni e onomastici prendono una dimensione più realistica e meno stupefacente.
Tuttavia questa attuale condizione potrebbe nascondere un risvolto positivo, ossia lontani dall’effimero e dal superfluo si riscoprono sempre più i veri valori e i più naturali affetti.
Armati di tanta buona volontà e larga dose di pazienza, date più spazio alle serate tra amici... ma restando in casa! Riscoprite le gioie dello stare insieme, animate al meglio e con grande spirito di unione la vostra vita di coppia, perché in fondo con la giusta compagnia, qualunque posto e ogni minuto speso è speciale! Per il resto attendiamo che la ruota giri e il tempo migliori, in fondo dopo il temporale, arriva sempre il sereno! 


Chiara

30/04/12

Charme & relax di Teresa Mincione - VIAGGIO & LAVORO ALL’INTERCONTINENTAL DUBAI FESTIVAL CITY



Viaggiare fa rima con lavorare…alle volte. C’è chi lavora anche quando viaggia, e c’è chi viaggia soprattutto quando lavora. A quante di noi non sarà capitato di prendere aerei di linea più volte in una giornata solo per consegnare un progetto o un lavoro? Insomma le imprenditrici avranno sicuramente una risposta affermativa alla mia domanda. E non solo loro. Questa settimana seguiremo le tracce di donne che nella vita professionale si tingono d’imprenditorialità. Questa volta si parte per un bel viaggio d’affari signore! Dove vi porto? Il programma  parla di DUBAI. Contente? 
 INTERCONTINENTAL DUBAI FESTIVAL CITY, è il punto nevralgico degli incontri professionali e di quanti organizzano riunioni quotidianamente. Si tratta di un modernissimo edificio caratterizzato da una particolarissima forma a barca a vela sito nel centro nevralgico del business e dello shopping ( che mai deve mancare.. ). 

Una struttura di lusso ma soprattutto un locus dove ben coniugare lavoro e relax. Un prestigioso centro business per la mattina e una magnifica SPA per la sera con lussuosissimi massaggi aroma terapici. 


Per la pausa pranzo potrà approfittarsi di una fantastica piscina all’aperto o termale con vista mozzafiato su Dubai Creek; a contrario, per un importante pranzo di lavoro si potranno gustare piatti raffinati francesi presso il REFLETS PAR PIERRE.  

Al termine della giornata ci si potrà rilassare … magari sorseggiando del buon vino sedute al  VISTA LOUNGE che  offre una vista spettacolare dalle sue immense vetrate. Magari il tutto accompagnato da dolci note al pianoforte. Al 26°piano invece ci sarà il bar ECLIPSE ad attenderci con raffinati champagne. Magari si potesse lavorare sempre cosi! 

Teresa


26/04/12

Tacchi a spillo- imprenditorialità- THE “BLONDE SALAD“ WORLD



Per quel che se ne dica, “THE BLONDE SALADE”, è il blog più seguito a livello internazionale negli ultimi tempi http://www.theblondesalad.com/2010/05/swallows-and-mice.html.
La sua creatrice e musa “CHIARA FERRAGNI” è riuscita ad attirare l’attenzione mondiale con i suoi outfit fatti di capi vintage, low cost e di accessori griffatissimi…….

Osannata da milioni di fans e corteggiata dagli stilisti Chiara è l’emblema dell’imprenditorialità più moderna fatta di fantasia, impegno e un pizzico di vanità , e a chi la critica mi sento di rispondere che:”è TUTTA INVIDIA”.

Baci a presto Marina

23/04/12

Fashion food di Tonia Credendino -Imprenditorialità - Le Signore del Vino



Francesca Planeta, José Rallo di Donnafugata, Valentina Argiolas, Camilla Lunelli delle Cantine Ferrari, Anna Abbona di Marchesi di Barolo ed Elisabetta Geppetti di Le Pupille, Tiziana Frescobaldi e Bianca Aschero, una piccolissima rappresentanza di quell’immenso scenario dell’imprenditoria enologica femminile.
Brave comunicatrici vulcaniche e glamour, ma anche manager sapienti e grandi conoscitrici del vino. Eredi di aziende storiche o creatrici di nuove etichette, le signore sono diventate protagoniste di vigne e cantine con un obiettivo: conquistare quella metà del cielo che sta scoprendo il gusto di una bottiglia Doc.
Il mondo del vino è tinto di rosa, e non per una questione di uve o di vini, ma perché sono le donne, da qualche tempo, a dare questa sfumatura, tutte quelle che hanno scelto di dedicarsi al settore agricolo e vinicolo, che si stanno imponendo come protagoniste delle produzioni locali.
Sono donne che hanno fatto del vino la propria ragione di vita. Come Elisabetta Gnudi Angelini, una delle «Signore del Brunello» più apprezzate in Italia e all'estero, che ha dimostrato una rara capacità imprenditoriale e un amore sconfinato per la terra di Toscana e per il suo prodotto agricolo più importante: il vino, appunto.
Il Premio Internazionale 2012 per l’impegno in campo enologico e la diffusione della cultura del vino, infatti, è stato assegnato a due donne, Donatella Cinelli Colombini (a sinistra) e a Debra Meiburg (a destra) nell’ambito del Vinitaly di Verona.

La prima, già vicepresidente del Consorzio del Vino Brunello di Montalcino, possiede due cantine in Toscana, tra le quali spicca il Casato Prime Donne, che dal 1998 produce Sangiovese e Rosso e Brunello di Montalcino di alta qualità ed ha uno staff composto esclusivamente da donne.

Debra Meiburg, invece, è stata premiata per il suo impegno nella diffusione della cultura del vino in Asia tramite progetti promozionali ed educativi al bere bene come  A Guide to the Hong Kong Wine Trade, una guida estremamente importante per studiare a fondo il commercio del vino cominciando dal centro economico più importante dell’Estremo Oriente.
C’è da augurarsi che questa positiva tendenza a riconoscere i meriti professionali delle donne di talento possa espandersi anche in tutti gli altri settori e e livelli lavorativi, anche se quest’attenzione alla figura imprenditoriale femminile in un campo tradizionalmente maschile come quello enologico fa davvero ben sperare.

Tonia