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25/05/12

Event di Mirko Rambone- Clickmania- Steve Jobs II, quale sarà la differenza?


Noi tutti abbiamo sempre desiderato un personal computer che potesse fare tutto al posto nostro e risolvere ogni nostro problema. La vera svolta in realtà e avvenuta grazie ad internet. Prima era difficile comunicare da una parte all’ altra del mondo. Spesso eravamo costretti a fare lunghe file alla posta anche solo per spedire una cartolina. Oggi con un click tutto si risolve in modo facile e veloce. Siti internet, chat room e blogs spuntano come funghi ogni giorno. E con la stessa frequenza con cui aprono li vediamo chiudere dopo poco. 
All’inizio fu myspace, poi twitter e facebook. Mark Zuckerberg nel 2004 mandò in tilt i siti di Harward e delle università americane e così abbiamo visto fb espandersi in brevissimo tempo a macchia d’ olio su tutto il pianeta.
Ma fortunatamente internet non è solo basato sul chiacchiericcio. Un ulteriore progresso l’ha dato Steve Jobs, che, grazie ai server della mac ha dato vita a prodotti come Ipod, Ipad, Itunes, ecc. Oggi è possibile fare di tutto con le applicazioni: ricette di cucina, programma fitness, giuochi interattivi e tanto altro ancora. Un programma geniale come Shazam, ad esempio, riesce a capire che canzone si sta ascoltando in pochi secondi e la si può scaricare al momento.
Una virtualità che pervade anche il cinema: ricordate il film “The Social Network”, dedicato a Mark Zuckerberg e alla nascita di Facebook e diretto da Sorkin? A breve lo stesso Sorkin porterà nelle sale un altro film questa volta basato su Steve Jobs, tratto dalla biografia di Walter Isaacson e prodotto dalla Sony. Il film ci assicurano che sarà differente dal primo grazie alla partecipazione del co-fondatore di Apple, Steve Wozniak, come consulente della Jobs e degli “aspetti tecnici dei computer”.

Beh che dire… benvenuti nel 2012 

24/05/12

Tacchi a Spillo di Marina Marino - Clickmania- LO SHOPPING CON UN CLICK



Nell’era del digitale, tutto è possibile fare con un click: informarsi, lavorare, prenotare e, soprattutto, fare shopping……dalle grandi griffe, ai marchi low cost, oggi tutto è possibile acquistare stando comodamente a casa.
Inoltre ci sono siti che sono delle vere e proprie boutique on line, con diversi marchi e che trattano vari prodotti:dall’abbigliamento, agli accessori, alla profumeria….
Vi consiglio di visitare tra tutti:




E’ il modo più comodo di fare shopping se non si ha voglia di uscire.

Baci a presto 

Marina

23/05/12

Dettagli di Raffaella Maiullo- Clickmania- Cambia la tua vita per un click..!



Il tema di questa settimana non può non farmi pensare allo slogan di un film di qualche anno fa. Cosa succederebbe, miei cari, se poteste improvvisamente telecomandare la vostra vita? Sicuramente accadrebbe per vie traverse più o meno la stessa cosa che è capitata al protagonista della storia.
 All’inizio bastava un click per andare avanti e indietro nel tempo a piacimento e all’occorrenza evitare situazioni spiacevoli oppure rallentare le cose in alcuni frangenti, poi però si rende conto che a furia di click la vita gli era passata davanti e paradossalmente non era stato in grado di godere neppure per un attimo di quello che faceva. Mi viene in mente la storia di Terzani nel libro che sto leggendo in questi giorni dove a causa della profezia di un indovino il giornalista decide che non prenderà più aerei per un anno intero. Il monito era stato molto chiaro: in quell’anno sarebbe morto a causa di un incidente aereo, appunto. Egli per cui comincia a spostarsi in giro per il mondo con tutti i mezzi possibili, senza più accorciare le distanze e dando più importanza al viaggio stesso piuttosto che alla mete che bisogna raggiungere. Dopotutto un click non è una scorciatoia? Un modo molto sbrigativo di togliersi dall’impiccio di cercare, impegnarsi, scavare? Io che sono nata quando ancora internet non c’era, o meglio non era di uso comune ho ancora qualche ricordo di come fosse la vita “prima”. Di quanto fosse grande la soddisfazione di poter rispondere a un amico quando canticchiava una canzoncina e magari dopo ore di arrovelli arrivare alla soluzione! Adesso ogni più piccolo dubbio trova la risposta nel click, arcaico e obsoleto anche questo perché ora siamo tutti passati al tuch, o meglio, quasi tutti. Mi sono sorpresa ieri a tentare di far scorrere le immagini della fotocamera di un mio amico col dito ignorando completamente i tasti. Che succederebbe se dovessimo tornare tutti alle tastiere? Io parlo a nome di chi, all’inizio si era detto totalmente contro questa nuova forma di tecnologia. Era veramente troppo per il mio povero cuore malato di passato. Eppure mi ci sono dovuta scontrare quando è stato il momento di cambiare il mio caro buon vecchio cellulare. Tutti hanno ritenuto che fosse necessario un telefono di nuova generazione che tutto fa tranne che il telefono, che non fai in tempo a chiamare qualcuno oppure a guardare le mail che è già scarico per non parlare della deformazione mentale che deriva dalla emoticon. Non ditemi che non vi siete mai sorpresi  senza parole di fronte a qualcuno laddove in una conversazione su facebook avreste sicuramente usato una faccina. Purtroppo o per fortuna, dipende dai punti di vista, la nostra epoca è quella dell’ “aspetta, vedo su google!”. 

Stiamo diventando dei contenitori vuoti, la nostra capacità di ricordare le cose o di assimilare nozioni si assottiglia sempre più. Addirittura incapaci di mostrare i nostri sentimenti se non sotto forma di smile. Incapaci di aspettare, di concederci un momento per pensare perché basta un click e tutto è a portata di mano! E se ci riappropriassimo delle attese? Non sarebbe meraviglioso? Ad ogni modo tutto per ricordarvi sempre stay ungry, stay foolisch! Cliccate con parsimonia. 

Raffaella