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22/02/13

High tech ai limiti dell'immaginabile con Internet of Things

Il gioco di movimento tra pioneer e follower è sempre in atto. Nel mercato odierno la battaglia è concentrata su le tre principali major del settore high tech: Google, Apple e Samsung.
Alla fiera del Consumer Electronics Show (CES) di Las Vegas l'attenzione era rivolta a loro: chissà con cosa ci stupiranno? quale saranno i loro nuovi prodotti? innovazione o imitazione?
Ebbene le idee che circolano nel mondo della tecnologia, e non solo, vedono la nascita di tre nuove tecnologie:
  • G-glass by Google;
 
  •  iWatch by Apple;
  • orologio intelingente (per ora non si conosce ancora il nome) by Samsung.
 Tutti a lavoro nei propri laboratori di ricerca per battere sul tempo il proprio rivale e penetrare sul mercato in tempi veloci: chi la vincerà???


21/02/13

Burberry: Runaway Made to Order

Essere solo nel virtuale o nello spazio fisico non è vincente ma è opportuno scegliere entrambi. Come la Google anche il noto brand di lusso di abbigliamento Burberry, predilige questa strada, attraverso la realizzazione di capi e targhe personalizzate: Runaway Made to Order. Ogni articolo prende vita, raccontando la propria realizzazione in dispositivi touch screen. Il cliente, così, potrà osservare la lavorazione del capo scelto.
Burberry Fall-Winter 2013/2014


Il primo punto vendita in cui sarà possibile attivare i contenuti digitali di ogni capo è situato a Londra in Regent street, 121 Regent Street: dove specchi di grandi dimensioni si trasformeranno in schermi.
Inoltre, avrete la possibilità di personalizzare on-line il classico trench in ben 12 milioni di possibili combinazioni. La consegna è un po' lunga, 9 settimane circa ma si sa le cose belle si fanno attendere.



Burberry Fall-Winter 2013/2014

Burberry Fall-Winter 2013/2014

20/02/13

In arrivo i Google's flagship: sarà follower o imovator?: sarà follower o imovator?

Arrivano i flagship della Google verso la fine del 2013 in America. Mentre si ipotizza che la prima città Europea sarà Dublino. Il concept di ogni store segue la linea di quelli della Apple, fondata sull'accessibilità tattile a tutti dei prodotti dell'azienda: dai Big G, come quelli della linea Nexus, tra smartphone e tablet, ai Chromebook, sinora disponibili solo online, 


agli occhiali Android, i Google Glass (sul mercato dal 2014).


Il gioco di movimento tra innovazione ed imitazione continua ancora non limitandosi solo al prodotto ma anche agli store. L'importante però è distinguersi sempre: chissà quali saranno le differenze tra i flagship della Google e quelli della Apple. Se in America, presto lo scopriremo!

23/05/12

Dettagli di Raffaella Maiullo- Clickmania- Cambia la tua vita per un click..!



Il tema di questa settimana non può non farmi pensare allo slogan di un film di qualche anno fa. Cosa succederebbe, miei cari, se poteste improvvisamente telecomandare la vostra vita? Sicuramente accadrebbe per vie traverse più o meno la stessa cosa che è capitata al protagonista della storia.
 All’inizio bastava un click per andare avanti e indietro nel tempo a piacimento e all’occorrenza evitare situazioni spiacevoli oppure rallentare le cose in alcuni frangenti, poi però si rende conto che a furia di click la vita gli era passata davanti e paradossalmente non era stato in grado di godere neppure per un attimo di quello che faceva. Mi viene in mente la storia di Terzani nel libro che sto leggendo in questi giorni dove a causa della profezia di un indovino il giornalista decide che non prenderà più aerei per un anno intero. Il monito era stato molto chiaro: in quell’anno sarebbe morto a causa di un incidente aereo, appunto. Egli per cui comincia a spostarsi in giro per il mondo con tutti i mezzi possibili, senza più accorciare le distanze e dando più importanza al viaggio stesso piuttosto che alla mete che bisogna raggiungere. Dopotutto un click non è una scorciatoia? Un modo molto sbrigativo di togliersi dall’impiccio di cercare, impegnarsi, scavare? Io che sono nata quando ancora internet non c’era, o meglio non era di uso comune ho ancora qualche ricordo di come fosse la vita “prima”. Di quanto fosse grande la soddisfazione di poter rispondere a un amico quando canticchiava una canzoncina e magari dopo ore di arrovelli arrivare alla soluzione! Adesso ogni più piccolo dubbio trova la risposta nel click, arcaico e obsoleto anche questo perché ora siamo tutti passati al tuch, o meglio, quasi tutti. Mi sono sorpresa ieri a tentare di far scorrere le immagini della fotocamera di un mio amico col dito ignorando completamente i tasti. Che succederebbe se dovessimo tornare tutti alle tastiere? Io parlo a nome di chi, all’inizio si era detto totalmente contro questa nuova forma di tecnologia. Era veramente troppo per il mio povero cuore malato di passato. Eppure mi ci sono dovuta scontrare quando è stato il momento di cambiare il mio caro buon vecchio cellulare. Tutti hanno ritenuto che fosse necessario un telefono di nuova generazione che tutto fa tranne che il telefono, che non fai in tempo a chiamare qualcuno oppure a guardare le mail che è già scarico per non parlare della deformazione mentale che deriva dalla emoticon. Non ditemi che non vi siete mai sorpresi  senza parole di fronte a qualcuno laddove in una conversazione su facebook avreste sicuramente usato una faccina. Purtroppo o per fortuna, dipende dai punti di vista, la nostra epoca è quella dell’ “aspetta, vedo su google!”. 

Stiamo diventando dei contenitori vuoti, la nostra capacità di ricordare le cose o di assimilare nozioni si assottiglia sempre più. Addirittura incapaci di mostrare i nostri sentimenti se non sotto forma di smile. Incapaci di aspettare, di concederci un momento per pensare perché basta un click e tutto è a portata di mano! E se ci riappropriassimo delle attese? Non sarebbe meraviglioso? Ad ogni modo tutto per ricordarvi sempre stay ungry, stay foolisch! Cliccate con parsimonia. 

Raffaella