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14/02/13

Dettagli di Raffella Maiullo - Vecchi difetti




“Tutto ciò da cui stavi fuggendo, torna come valanga più grande se vestirai vecchi difetti” cantavano i Marta sui tubi qualche anno fa in Vecchi difetti, e ora, che la riproduzione casuale del mio buon vecchio pc l’ha riportata alla luce, alla mia almeno, non posso che decidere di condividere appieno. Questa settimana vi avrei parlato ben volentieri della mostra di Dalì a Firenze, tuttavia, dal momento che è praticamente sotto casa mia preferisco andarla a vedere prima di darvi le mie impressioni, che certamente non sono le vostre ma sono pur sempre qualcosa.

Fa ancora molto freddo e non sono riuscita ancora a sedermi su un prato a leggere, tuttavia sto facendo uno sbaglio. Il suo nome è Italo Calvino e sto leggendo tutti i suoi lavori, con una fretta e una irriverenza tale che tra meno di un mese avrò finito e non avrò più nulla! Oh, certamente ci saranno altri scrittori che cattureranno la mia attenzione e che potrò trasformare nella mia passione di quel momento ma credo che questo non lo scorderò mai. Oggi ho ricevuto una bella lettera da un vecchio amico, e per quasi tutto il tempo ha cercato di dirmi quanto è stato emozionante rimettersi alla scrivania, con la penna e il foglio a farsi invadere dai suoi pensieri, ironizzando sul fatto che hanno anche aumentato il prezzo dei francobolli. Come se già non lo sapessi, beh… vi lascio, vado a imbucare la risposta. Vi aspetto con Dalì!

Raffaella

03/10/12

Dettagli di Raffaella Maiullo - Francis Bacon e la condizione esistenziale nell’arte contemporanea


Giovedì 4 ottobre inaugura a Firenze, al palazzo Strozzi, la mostra da cui prende il nome il titolo del pezzo. Un interessantissimo lavoro di riscoperta del tema dell’esistenza, l’uomo che si pone i grandi interrogativi della vita e che si rapporta ai suoi simili con degli interrogativi spesso estremi ma estremamente attuali. La mostra parte proprio dai lavori del grande artista contemporaneo Bacon, per poi ricollegarsi e trovare seguito negli altri cinque autori internazionali che, come lui, analizzano la condizione umana nella sua sfera più privata e irrazionale e si dilettano nella rappresentazione della figura umana: Nathalie Djurberg, Adrian Ghenie, Arcangelo Sassolino, Chiharu Shiota, Annegret Soltau. 
 

Oltre ai dipinti di Bacon la mostra offre anche materiali derivanti dall’archivio dell’artista come ad esempio ritratti fotografici e riproduzioni di grandi capolavori del passato. Tutto ciò è stato possibile grazie alla collaborazione del CCC Strozzina con la Dublin City Gallery The Hugh Lane.
È così possibile assistere a una vera e propria riflessione sul carattere esistenziale del vivere contemporaneo, dove la crisi dei valori risiede in un incremento dei codici valoriali stessi che si estrinsecano nel contesto sociale e sempre più spesso vengono fraintesi. Lo scopo principale dell’esposizione per cui, è quello di dimostrare la corrispondenza artistico-riflessiva tra Bacon e i cinque autori, in un gioco di astrazione e trasfigurazione mediante l’utilizzo di fonti iconografiche.
 
 
Raffaella

20/06/12

Dettagli di Raffaella Maiullo - Marilyn. Il mito.



Partendo dalle numerose calzature create da Ferragamo per lei (14 paia), il museo omonimo creato dalla maison fiorentina ha deciso di omaggiare la memoria della star più amata di Hollywood con una mostra interamente dedicata a lei: Marilyn, che lo stesso Ferragamo amava paragonare alla dea Venere per la sua sensualità innata e per il suo fascino prorompente. 
Museo Salvatore Ferragamo
L’esposizione avrà luogo dal 19 giugno al 28 gennaio 2013, presso il Museo Ferragamo (via dé Tornabuoni, 2 Firenze) e saranno messi in mostra alcuni dei suoi abiti di scena più famosi, le calzature, le foto e i video che la ritraggono, oltre che alcuni spezzoni del film di Pier Paolo Pasolini “La rabbia”. 

Pumps bianche Salvatore Ferragamo di Marilyn Monroe
Sarà presentata un’immagine della donna e della diva al contempo che oltre a fornire un’immagine del personaggio pubblico daranno soprattutto un’idea di quella che era la persona. E prendendo spunto dalla stessa attrice direi: “Non è il viso che colpisce, ma le espressioni... non è il corpo che ci piace, ma il modo in cui si muove... non è spesso l'aspetto fisico che ci attrae... ma sono i modi di fare di una persona” e quindi, di non lasciarvi sfuggire l’occasione senza farvi fuorviare da quella che potrebbe essere la sua figura tradotta per il grande pubblico, trita e ritrita nelle vesti del famoso abitino bianco che il vento scompiglia o la sua trasposizione artistico-pittorica dei negativi di Andy Warhol.


23/12/11

Dettagli di Raffaella Maiullo- Li sappiamo scrivere gli auguri?

Tornavo a Firenze qualche giorno fa e come di consueto il treno era là ad aspettarmi. Buon per lui perché il mio biglietto non era né rimborsabile, né niente. Non mi reggevo dal sonno e così mi sono costretta a bere un caffè al bar e sfogliando un giornale ho trovato un articolo veramente molto deprimente sul come noi, tutti, senza esclusione di colpi, non sappiamo scrivere gli auguri, le lettere, i bigliettini, quasi quasi nemmeno la lista della spesa… bene, confortante! Era talmente distruttivo l’incipit che non osavo leggere l’intero pezzo. Mi sono sentita abbastanza offesa, soprattutto perché sono una (per loro noi non esistiamo, estinti come i Mammut che, tra l’altro, dovrebbero clonare di qui a qualche anno) di quelli che ancora si affanna  a cercare una carta da lettere carina e si emoziona quando la trova anche perché è diventato quasi una mission impossibile. Ma ora, la mia intelligente e sveglia cugina mi ha svelato che se ne trovano di bellissime su internet, pronte per la stampa e ovviamente per la penna del colore che preferite, nero per restare sul classico, glitterato per le feste, o come detta l’ispirazione del momento. Questa non è assolutamente una critica alle e-mail, agli sms o simili perché ne faccio io stessa un utilizzo sfrenato, tuttavia non posso descrivere il momento in cui si riceve qualcosa scritta di pugno, la sua stessa immagine simboleggia qualcosa di così profondamente romantico e intrinsecamente fiabesco. Significa che quella persona si è seduta, e ha premuto l’inchiostro scuro sulla carta, candida e triste allo stesso tempo perché senza vita, e così improvvisamente l’ha riempita di emozioni. L’ha resa ai ricordi, alle sensazioni, alla gioia. Per concludere, certo che li sappiamo scrivere gli auguri! E se potessi, o meglio se conoscessi gli indirizzi di tutti voi vi manderei un augurio come quello di cui sopra, sfortunatamente ciò mi è pressappoco impossibile, per cui mi limiterò ad augurarvi un buon periodo di vacanze e non e a consigliarvi di scrivere un bigliettino in più e fare un regalo in meno. Sarà sicuramente apprezzato… ameno ché non sia nelle vostre intenzioni regalare a tutti un viaggio alle Maldive o simili.


Raffaella