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09/10/12

Deshabillée di Chiara Nespoli - Tutti giù dal letto...


Fino ad un anno e mezzo fa trovavo restrittivo il mio letto singolo e per quanto ci stessi comoda ripetevo sempre che avrei preferito un bel lettone nella mia cameretta rosa, utile per girarmi e rigirarmi perdendomi tra le lenzuola. Per cui quando io e mio marito abbiamo scelto il nostro letto matrimoniale ne ero felicissima ed ho preteso fosse un big size, per stare comodamente sdraiati. Ma da soli nel lettone ci siamo stati ben poco: dopo poco più di un mese dal matrimonio sapevamo già di non essere più soli ed a quattro mesi, il nuovo inquilino, dalla mia pancia si faceva già sentire, a sette ha più volte deciso di cacciar via il papà se si avvicinava troppo, dunque il territorio era già suo!

Non avrebbe dovuto sorprenderci, dunque, se a cinque mesi, terminata la fase di “neonato” meno cosciente ha ben pensato che la culletta non fosse per nulla comoda per lui, ma che fosse un buon riparo per i suoi giochi e peluche. Apro qui, ne sono cosciente, una discussione senza limiti, ma porto con orgoglio e senza remore la mia testimonianza e sostengo a piena voce la mia tesi: si al lettone per il mio cucciolo!
Nel mio caso, in verità, la supremazia del piccolo è stata un gioco-forza di sopravvivenza: non ne potevo più di notti insonni e di continui sali e scendi dal letto, e per evitare di arrivare al lavoro più morta che viva e cercare di riprendere le normali attività senza occhiaie perenni. Tuttavia dalle prime sere tenerlo abbracciato, stretto stretto a me, la sua manina nella mia, sentire il suo dolcissimo profumo per tutta la notte è stata un’esperienza extrasensoriale senza pari e al mattino mi svegliavo serena, rilassata e così felice, che dormire in tre è diventata un’abitudine. Naturalmente il piccolino è ormai il padrone assoluto del lettone, in cui fa capriole su capriole, si stiracchia a piacimento e assume le posizioni più strambe: il risultato è che io dormo in dieci centimetri, mio marito è solo ed abbandonato nella sua parte di letto e solo qualche volta viene coinvolto nelle coccole, ma tutti noi siamo superfelici e ci abbracciamo ritrovandoci sempre insieme! 

Chiara

10/07/12

Deshabilée di Chiara Nespoli - Come gestire una relazione a tre ….







 …. Quando il terzo “incomodo” è tuo figlio!

Arriva un momento nella vita di ogni coppia in cui le priorità cambiano radicalmente, in cui il dormire insieme abbracciati risulta un’impresa difficilissima, coccolarsi è un’attività da programmare, ci si dimentica delle buone abitudini di coppia e vivere la vita amorosa ed intima risuona come un appuntamento al buio … senza certezze!
Chi di voi ha già provato l’indescrivibile gioia di diventare genitori ben sa di cosa sto trattando, mentre per tutti coloro che si approcciano al tema può essere una valida guida. C’è,tuttavia, una premessa da fare: essere mamma è l’emozione più grande, più bella e più intensa che si possa provare, è una gioia senza fine ed un amore senza limiti. Tuttavia, l’arrivo di un bebè implica una serie di mutamenti “epocali”, cambia completamente la piramide delle priorità e a noi non resta che adattarci alla nuova routine, in cui i ritmi e gli umori di un esserino di sessanta centimetri governano i nostri.
E non è solo il quotidiano ad essere smembrato, ma anche e soprattutto la vita in due.
La vita di coppia ha già di per sé, i suoi alti e bassi, i suoi problemi, i suoi ostacoli, aggiungere a ciò delle nuove necessità può creare talvolta dubbi ed incertezze, sia dal punto di vista pragmatico che sentimentale.
Toccando la sfera sentimentale: Uomini arrendetevi da subito a voi oramai non resta che il secondo posto, il primo tocca ai figli! Dunque evitate di lottare, accettate la sconfitta e cercate di ottimizzare al meglio la vostra posizione, per essere dei buoni secondi.
Dal punto di vista pragmatico addio per un po’ a cenette a lume di candele, a cinema e disco dance, benvenute passeggiate con il carrozzino, ninna nanne e serate con amici, con figli.
Si tratta di cambiamenti per certi versi epocali, ma per altri non così difficili da accettare quando si ama infinitamente un bambino e si mettono al primo posto le sue necessità.
C’è soltanto da essere bravi e capaci nel ritagliarsi gli attimi ed i momenti giusti, approfittando magari anche di insoliti orari e ridefinendo al meglio i propri spazi ed i propri orari.
In fondo è pur vero che diventa molto più difficile concedersi un “abbraccio caloroso”, ma vuoi mettere l’emozione di abbracciarsi in tre? ;)

Chiara


11/05/12

Tacchi a spillo di Marina Marino- Festa della Mamma - MUM’S DAY



Domenica 13 maggio è la festa della mamma e come ogni anno, si cerca il regalo che riesce a coniugare il gusto e la tasca……E in questi tempi di crisi, bisogna fare soprattutto i conti con quest’ultima…
Allora quello che posso consigliarvi è di fare un regalo contenuto ma che rispetti la personalità di ogni mamma..
Credo allora che i fiori rispondano perfettamente a tale esigenza, quindi regalate un mazzo di fiori e mi raccomando non dimenticate il bigliettino!

Qualche consiglio:
-Se è solere a allegra, consiglio dei tulipani…


-Se è una romanticona delle peonie….

-Se è un eterna bambina delle margherite….

Marina

08/05/12

Deshabillée di Chiara Nespoli - Festa della Mamma - La mia prima festa della mamma


Ricordo come fosse accaduto ieri …. quante lacrime versate a quel suono …. Il suono più bello del mondo, lo definì mio marito ed io non potetti che concordare, perché a solo un mese dalle nostre nozze il ginecologo ci comunicava che saremmo presto diventati genitori, perché quella macchietta quasi informe che scorgevamo era il nostro bambino e quella sorta di rintocco il suo cuoricino: aveva dell’incredibile, ci sembrava una sorta di incanto, una magia: pensare  che in quei millimetri batteva già un cuore! 

Da allora è stato un crescendo di emozioni e di gioie, io sono certa di essermi sentita mamma sin da allora e quando poi il 28 febbraio, in anticipo rispetto alle previsioni, a causa di un problema subentrato nelle ultime settimane, alle ore 10, 25 del mattino Vincenzo Valerio vede la luce, ricordo che nel momento in cui ho sentito il suo pianto tutto il dolore per l’intervento era quasi svanito ed ho subito pensato che fosse bellissimo, il più bel neonato che avessi mai visto.
Vincenzo Valerio Laezza

 Da allora l’unico, solo scopo della mia vita è diventato far splendere il sorriso sul meraviglioso volto del mio bambino, perchè ogni volta che mi guarda spalanca quei meravigliosi occhioni e ride di tutto gusto, sento che mai nella vita ho provato un’emozione simile, un sentimento così forte da essere non totalmente spiegabile, perché al di là delle semplicistiche concezioni, forse meno umano e più celestiale. Si racconta che quando i neonati sorridono mentre dormono è perché vedono gli angeli, io credo, invece, che siano gli angeli a sorridere quando vedono queste dolcissime meraviglie del creato. L’amore di una mamma per  il suo bambino è totale, non conosce confini e aumenta in maniera esponenziale non ogni giorno, ma ogni momento e la pienezza dell’essere che così si raggiunge porta chi prova queste sensazioni a non stancarsi mai e anzi oggi sento che la mia vita è totalmente cambiata da quando c’è Vincenzo Valerio, ma certamente in meglio ed ogni momento speso con lui è speciale, unico, irripetibile, mentre al contrario tutto ciò che mi porta a star lontano da lui inutile e superfluo.
L’amore di una mamma è incondizionato, immenso, il calore di un bambino tinge per davvero la vita d’arcobaleno e riempie il cuore e lo spirito, cambiando interamente la prospettiva di vita.
Non condanno coloro i quali preferiscono non avere figli, ma esprimendo il mio punto di vista suggerisco a tutti di cambiare le loro vite, scegliendo, quando è il momento opportuno naturalmente, il Vero Amore, quello talmente grande da togliere il fiato, da riempire il cuore ad ogni gesto, da assicurarci la continuità della vita nell’eternità.  

Chiara

27/03/12

Deshabillée di Chiara Nespoli - Easter- Natale con i tuoi, Pasqua con chi vuoi!


Se le feste natalizie rimandano al calore della famiglia, alla convivialità delle serate tra amici, ai giochi da tavola ed alla deliziosa cucina casareccia, le feste pasquali, sarà per il clima primaverile, sarà per l’essenza di libertà e di rinascita che le accompagna, ma invitano alle scampagnate fuori città, alle gite all’aria aperta, ai week end esplorando le città d’arte.
Purtroppo però rispetto a quelle natalizie, le festività pasquali sono molto più brevi, dunque la nostra missione è cercare di fruttarle al meglio, d’altro canto rappresentano la nostra ultima boccata d’aria, poi teste chine sul lavoro fino alle sospirate ferie estive.
Il consiglio è sempre il medesimo: cercate di coniugare al meglio le vostre esigenze e quelle del partner, dunque necessariamente dedicherete del tempo alla vita di coppia e qualche giorno alla compagnia degli amici.
Di grande tendenza qualora ne abbiate la possibilità sono i soggiorni benessere, che aiutano a rilassarvi e a ritrovare l’intesa col partner, talvolta minata dal vivere quotidiano, ma importantissimo è non dimenticare che si scelga di andar fuori o restare in città è il dono giusto, anche per questa ricorrenza.
Il classico dei classici e utile, in quanto si presta a diverse esigenze, è l’Uovo pasquale, che sia al latte, fondente o al doppio cioccolato, ciò che conta per noi donne per davvero è la sorpresa:
Carissimi fidanzati/mariti/compagni o scegliete un marchio affidabile che garantisce buon cioccolato e sorprese decenti o (meglio) scegliete prima la sorpresa e poi il cioccolato! Vi assicuro che se la sorpresa è meritevole oscurerà un cioccolato discreto, anche se non eccellente. 


Se la sorpresa poi dovesse brillare di luce propria (non fate i finti tonti, sapete bene cosa intendo) allora anche gli occhi della vostra Lei si illumineranno allo stesso modo!
Ma carissime amiche mie qui non bisogna stare a guardare, è giusto che anche i nostri amati ricevano un dono idoneo, suggerirei una speciale sorpresa pasquale, sempre all’insegna della golosità e del cioccolato, ma stavolta che il cioccolato sia un sorprendente supporto per stimolare qualche serata o incontro “sorprendente”!

Chiara


13/03/12

Deshabillèe di Chiara Nespoli - Festa del Papà- Per la Festa del Papà: Auguri, coccole e baci in quantità!


Il 19 marzo esiste un solo Protagonista: colui il cui ruolo nell’ambito coniugale è spesso un po’ oscurato, la cui presenza è talvolta erroneamente sottovalutata, ma che rappresenta, invece, un pilastro essenziale per ogni famiglia: il Papà! La data, nei Paesi cattolici, è scelta in maniera assolutamente non casuale, difatti si svolge in concomitanza con la festa di San Giuseppe, considerato padre putativo dei popoli, in quanto padre di Gesù e marito di Maria. Ma ad oggi come si festeggia la festa del papà? E’ un’occasione sentita per rinnovare i ringraziamenti e far sentire ancora più forte l’affetto verso il proprio genitore?Oppure si tinge ancora una volta di consumismo ed è succedanea rispetto alla più nota e “celebrata” festa della mamma?
Che la mamma sia sempre la mamma è cosa nota, che non necessita di ulteriori commenti, in quanto è una figura talmente fondamentale, da essere considerata unica ed insostituibile, un po’ differente è invece, talvolta la considerazione relativa ai papà, in quanto l’uomo di casa ha spesso il dovere di essere più burbero, più severo, autoritario, portare i pantaloni non è così semplice, e tale atteggiamento può essere scambiato per distacco o per scarso apprezzamento.
Il consiglio di oggi è semplice e pulito, ma bi-direzionale:
per i figli, aspettate che i vostri papà rincasino e correte loro incontro sorridendo, poi saltategli addosso e dispensate baci, abbracci, coccole ed un sincero grazie papà! Nessun regalo sarà mai paragonabile a questo!
per le mogli, le più scettiche potrebbero ritenere che non è affar loro, ma se ci si riflette bene, in realtà sono prima le mogli e poi le figlie a dover ringraziare i loro compagni, perché è grazie al loro amore che hanno avuto modo di realizzare il sogno più bello e più grande che ogni donna desidera, ovvero diventare madre.

Dunque, se ai figli è consigliato affetto smielato, alle mogli si consiglia di festeggiare questo giorno spendendo al meglio le proprie qualità, quale cucinare con passione, condimenti giusti per una giornata da ricordare. Un giorno speciale, che merita di essere festeggiato: il programma ideale dovrebbe riservare un bellissimo pomeriggio in compagnia dei figli, una cena con le pietanze preferite ed una notte all’insegna di amore e passione, tutta dedicata al proprio amato. 

Chiara