Pagine

Visualizzazione post con etichetta babbo natale. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta babbo natale. Mostra tutti i post

10/12/12

Fashion Food di Tonia Credendino - A Natale … Food & Wine




Le foglie sono cadute è arrivato il freddo serio e bisogna ricordarsi di mettere le gomme da neve. I comuni fanno a gara per le luminarie più belle, gli alberi più alti, i negozi che stanno aperti più a lungo. Bisogna fare cambusa di cibo, regali, addobbi e ricordarsi di impostare gli auguri natalizi istituzionali nella casella delle mail.
Considerando tuttavia il periodo poco spensierato che stiamo vivendo, è il caso secondo me di rivedere un attimo il concetto del Natale italiano da “Cine Panettone” e prendere in considerazione un modello più alternativo, più contemporaneo. Un po’ più cool, più food!!
A partire dai regali… Se fosse per me opterei per regalare cibo artigianale, rigorosamente made in italy, avendo cura di scegliere in base alle specialità regionali. Nella mia lista dei desideri ci sono vini campani, spumanti franciacorta, biscotti, cioccolato e marmellate biologiche.
Il cibo e il buon vino, sono sempre molto graditi, più degli oggetti inutili! E riescono davvero a scaldare l’atmosfera e renderla speciale. Aiutare l’Artigianato locale è sempre buona cosa.
Nove italiani su dieci trascorreranno la vigilia e il pranzo di Natale a casa con parenti e amici e diverse sono le specialità culinarie e enologiche che propongono le tante tavole italiane.






Quindi niente di meglio che presentarsi all’appuntamento con delle bottiglie da regalare ai padroni di casa o da stappare per gli ospiti e tante altre bontà gastronomiche che abbondano nella nostra ricca Italia.
Fonte : http://www.mymi.it/

04/12/12

Deshabillée di Chiara Nespoli - Babbo Natale e la wishlist


Hai scritto la letterina a Babbo Natale? Che regalo desidereresti trovare sotto l’albero? Qual è il tuo sogno speciale per Natale?
Fin da bambini il periodo natalizio si tinge di una dorata magia, regalata dal fascino etereo dell’avvento e dall’incanto della possibile realizzazione solo e soltanto in questo momento dell’anno dei nostri desideri.
E così di anno in anno la nostra wishlist si infoltisce e cambia decisamente aspetto: io sono infatti passata dalla villa di Barbie alla macchina da scrivere, da un cucciolo ad un cappotto e da un gioiello ad un ciucciotto, ma ringrazio sempre ogni anno Babbo Natale perché legge assiduamente le mie letterine e mi accontenta al meglio possibile e per questo mi sono sempre sentita una gran privilegiata.
Ma se il Natale è proprio il momento idoneo per tirar fuori dal cassetto i nostri desideri, che fine fanno questi stessi nella restante parte dell’anno? Giacciono inascoltati? Accompagnano le nostre giornate e riaffiorano ogni tanto?
 Ebbene per vivere al meglio dovremmo cercare di ascoltarci ed ascoltare un po’ di più, assecondando il nostro innato bisogno non solo di sognare, ma anche di realizzarli talvolta questi desideri.
Non è il consumismo frenato la radice del mio odierno pensiero, bensì dare voce a quelle piccole aspirazioni, che possono farci felici, stabilendo di giorno in giorno nuovi traguardi, perché la nostra wishlist si completi a dicembre, ma che risulti essere il frutto di un buon operato svolto tutto l’anno.

 
D’altro canto sognare fa bene, nessun sogno è troppo grande e nessun sognatore è mai troppo avido, attenti però a non viziarvi troppo, è bene infatti che il primo dicembre di ogni anno abbiate sempre qualche riga con cui completare la vostra letterina a Babbo Natale.

Chiara

14/03/12

Dettagli di Raffaella Maiullo - Festa del Papà - Il mio Papà



Il mio papà è molto bello, non è tanto alto ma mi basta così com’è, ha gli occhi marrone nocciola e in quello destro ha una piccola cicatrice perché da piccolo ha avuto un incidente con una puntina. Ha i capelli neri nerissimi  e un ciuffo tutto bianco che è una voglia. Il mio papà ha le mani tutte dure perché lavora tantissimo e così quando mi accarezza o mi tiene per mano sento che è ruvido e provo una sensazione molto brutta ma sparisce subito perché lui se ne accorge e mi fa un grande sorriso, quasi come se volesse scusarsi ma io penso che se non mi tenesse la mano e non mi desse più carezze la sensazione smetterebbe di essere tale e si trasformerebbe in tristezza. Il mio papà mi fa sempre tanti regali, però quelli belli glieli suggerisce sempre la mamma perché lui non è molto bravo a scegliere le cose, in compenso è bravissimo a giocare a dama, a fare la morra cinese, a raccontare favole e a farmi sognare. Il mio papà viene sempre a prendermi, ovunque io sia. Anche in capo al mondo. Il mio papà è un artista e un filosofo. Lavora la pietra e crea forme meravigliose sia nella realtà che nella fantasia. Il mio papà pensa tanto e certe volte mi fa impazzire perché dice cose così strane che non capisco ma è così bello quando è convinto delle sue idee che a me basta che voglia condividerle con me. Il mio papà è molto dolce, quando si accorge che sono triste mi offre sempre un dolcino e un bacino e le cose, chissà come mai, si aggiustano sempre. Il mio papà sorride spesso e certe volte fa le smorfie per farmi ridere ed è tanto buffo. Il mio papà un giorno che volevo vedere la neve ha preso l’auto e abbiamo girato tanto fino a quando non l’abbiamo trovata. Il mio papà a Natale si veste da Babbo Natale e mi porta i regali. Il mio papà quando devo prendere il treno aspetta sempre fino a quando non sta partendo e poi mi manda i baci e mi saluta con la mano. Il mio papà quando sono stanca mi prende sulle spalle e mi porta al piano di sopra. il mio papà lavora sempre ma se voglio andare a mangiare un gelato mi ci porta subito. Il mio papà è un po’ geloso e si arrabbia sempre quando voglio uscire e io mi arrabbio ancora di più e poi non ci parliamo per un quarto d’ora buono.  Il mio papà anche se la sera è molto stanco rimane a giocare con me fino a quando non crolla e si addormenta e così gli faccio il solletico e così si sveglia, ma non si infuria. Il mio papà si chiama Armando, che secondo me è il nome più bello del mondo. Armando, il mio papà, non lo cambierei con nessuno al mondo.  

Raffaella

20/12/11

Deshabillée di Chiara Nespoli - Natale per due...



Il periodo natalizio è per antonomasia quello da dedicare agli affetti, alla famiglia, al calore della casa, seppur ciò è verissimo, mai dimenticarsi della persona amata e di fare in modo che i momenti di spensieratezza e di festa facciano da impulso e da collante al vostro rapporto.
Cenoni, abbuffate varie, tombole e carte hanno si il loro fascino, ma per evitare:
  •         Di collezionare chili di troppo che non fanno mai bene;
  •        Che la famiglia e soprattutto i “parenti serpenti” rovinino la magica atmosfera con domandine irritanti;
  •        Di  non riprendersi dallo shock del regalo sbagliato ricevuto, perché avete speso un capitale nel fare regali giusti.

Si consiglia di rendere sexy e memorabili queste feste, confezionando una serie di regali “ad hoc”.
In primo luogo cercate di sostituire dalla mente del vostro partner la classica immagine di Babbo Natale con pancia e baffi e rendertelo trasgressivo ed intrigante, indossando voi stesse un inedito costumo natalizio! I doni saranno di certo più apprezzati, attenzione però, evitate le renne, quelle non sono richieste un granchè!


Cercate di rendere speciali le illuminazioni e ancora più calde le fiamme del cammino: scegliete candele profumate, oli ricercati, bruciando cannella e spezie il profumo inebriante sparso per la stanza sembrerà inneggiare alla passione!
Non più il solito film natalizio, ma abbracciati sul divano nel caldo del plaid, fate in modo che la routine dei classici di Natale si rompa ogni tanto a favore di qualche brivido caldo.
Infine se proprio non avete possibilità di trasformare la vostra casa in un caldo nido d’amore, allora cercate in tutti i modi di concedervi almeno un fine settimana romantico sulla neve o in una città d’arte con il vostro partner, rinforzare l’intesa e vivere momenti particolari dell’anno in due ha un valore straordinario: non dimenticatelo!!! AUGURIIIIIIII!!!


Chiara