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02/02/13

Wellness & Fitness di Luigi Manna - Fame: da cosa dipendono gli attacchi di fame?

La fame è una delle pulsioni primarie, uno stimolo intenso legato al primordiale istinto di sopravvivenza. Eppure, nonostante ciò, l'assunzione di cibo viene spesso influenzata da fattori che di ancestrale hanno ben poco.
Panini invitanti, ristoranti affollati, specialità pasticciere ed altre prelibatezze pubblicizzate dalla tv, si scontrano ogni giorno con diete, creme anticellulite, snack ipocalorici e con quel radicato binomio tipicamente occidentale che intercorre tra bellezza e magrezza. A farne le spese, manco a dirlo, è il nostro rapporto con il cibo e la stessa psiche che lo controlla.
A differenza di quanto avviene negli animali, per l'uomo la fame non è il semplice risultato di bisogni fisiologici. Ce ne rendiamo conto quando al termine di un lauto pasto, nonostante la cintura dei pantaloni ci indichi chiaramente di sospendere l'assunzione di cibo, non sappiamo rinunciare ad una fetta di dolce. Altra esperienza comune riguarda l'incapacità di staccarsi da un vasetto di cioccolata, nonostante una psiche fortemente combattuta.

12/03/12

Fashion Food di Tonia Credendino - Festa del Papà- Sweet Father’s day


La Festa del Papà si sta avvicinando a grandi balze e visto che a conti fatti manca appena una settimana, che coincide con il 19 marzo, giorno di San Giuseppe, per non farsi cogliere impreparati ecco qui una bella ricetta da segnarsi in previsione del gran giorno perché che festa è se manca il dolce?  

La tradizione, specialmente al sud Italia, vuole che in quel giorno si mangino le zeppole di San Giuseppe, ovvero, dei dolci fritti o al forno con crema e amarena. Tipicamente della Campania, le zeppole sono apprezzate un po’ in tutto il Paese e sono dedicate al Santo protettore dei falegnami e dei friggitori. Le zeppole di San Giuseppe, del resto, sono proprio la specialità da sfornare, secondo tradizione, il 19 marzo, data che vede appunto coincidere la festa di San Giuseppe, protettore dei friggitori e dei falegnami, con quella dei papà.

 
Infatti, oserei dire: "Napoli inventò le zeppole, tutta l’Italia se ne leccò le dita". Era il 1857 quando  il filologo Emanuele Rocco  propose questa epigrafe in onore del dolce partenopeo.


Si tratta di dolcetti piccoli e fritti da guarnire con crema e amarene spolverizzate di zucchero a velo: ovviamente esiste anche la versione al forno, ma quella preparata in olio e padella resta comunque quella più fedele alla tradizione e a quello che è il  vero gusto originario di questo dolce. L’accompagnamento migliore per le zeppole di San Giuseppe, che volendo si possono anche tagliare a metà nel senso della lunghezza e quindi guarnire di crema anche al centro oltre che sulla superficie.
La preparazione delle zeppole è laboriosa, per realizzarle oltre agli ingredienti servono dell’olio di semi e una padella per friggere, della carta assorbente, un pentolino per scaldare il latte, un piano di lavoro e una sach a poche. Quest’ultima, in particolare, ha una doppia utilità: in un primo momento si usa per formare dei cerchi con l’impasto “disegnandoli” direttamente  nell’olio di semi nel frattempo diventato ben caldo e poi, in una fase successiva, per guarnire le zeppole con la crema preparata a parte con amido di mais, buccia di limone grattugiata, farina, latte caldo e tuorli d’uovo, durante la frittura, le zeppoline cominceranno a gonfiarsi e prendere colore: una volta pronte, non resta che scolarle con una schiumarola, tamponarle con cura in carta assorbente e guarnirle.

‘E canuscite ‘e zeppule? Si pruvenite ‘a Napule ‘a cosa è assaje probabile, si nun ce crire, pruovale: par’o magnà dell’Angele!



E le zeppole meriterebbero davvero un monumento: deliziosi choux  sormontati da soffici ricci di crema pasticcera con  l’immancabile Amarena.

Impossibile resistere!


Tonia

13/02/12

Fashion food di Tonia Credendino - I dolci di carnevale


Pronti ad onorare la più dolce delle tradizioni, con tutti gli ingredienti in dispensa … ufficialmente diamo il benvenuto al carnevale!!

E’ senza dubbio la festa più spensierata dell’anno. Una delle più attese dai bambini e di certo la più trasgressiva per noi adulti. Le manifestazioni “carnevalesche” attraversano da nord a sud anche la nostra penisola, colorando e risvegliando le vie di ogni città e come sempre, nel caso della gastronomia italiana, il nostro Paese presenta numerose e diverse tradizioni culinarie per festeggiare il Carnevale e il suo spirito trasgressivo.
E cosa c’è di più trasgressivo a tavola del dolce? Non è un caso che siano proprio i dessert a dominare questo periodo e che, oltretutto, i dolci di Carnevale, pur nelle loro molteplici varianti regionali, siano essenzialmente tutti fritti.
Le chiacchiere, o cenci o frappe o … tanti nomi quante sono le regioni italiane, portano con sé l’antica tradizione romana di preparazioni dolci povere, realizzate con un impasto semplice a base di farina, zucchero e uova e fritte in abbondante olio. Il nome stesso rende l’idea del fatto che la loro forma sia irregolare, movimentata, sempre diversa e perfetta per chi ha poco tempo.






Se invece siamo costrette a stare attente alla linea allora ecco la ricetta delle chiacchiere cotte al forno e con 200 calorie circa festeggia il Carnevale anche chi è a dieta!!!



Ma se siete stanchi delle solite, classiche, chiacchiere o frappe di Carnevale? Allora cerchiamo di rinnovare questa ricetta classica del Carnevale aggiungendo il cacao, un'alternativa che piacerà di sicuro ai più golosi.  Il procedimento per la preparazione di questi dolci è come quello delle normali chiacchiere. Mescolate farina, zucchero e cacao amaro insieme a burro e uova, con l’aggiunta di un bicchierino di vino bianco secco o grappa e di lievito per dolci in polvere. Il colore di queste chiacchiere sarà più bruno di quelle che vedete nella foto, a causa della presenza del cacao, alla fine spolveratele sempre con lo zucchero a velo.

 
Se poi siete dei veri golosi, potete sciogliere in un pentolino a bagnomaria il cioccolato fondente a pezzetti e poi versarlo sulle chiacchiere già pronte. Potete prendere il cioccolato fuso con un cucchiaio e farlo scivolare sulle chiacchiere. Appena si sarà raffreddato avrete le vostre chiacchiere al cacao ricoperte di spruzzi di cioccolato.

Una vera golosità!!


Tonia

15/10/11

Wellness & fitness di Luigi Manna- Attenti ai dolci danneggiano il cuore..

Attenti a non esagerare con i dolci, perchè è stato dimostrato, da alcuni ricercatori svizzeri, che dopo un pasto folle ricco di zuccheri cioè 60gr di fruttosio, per circa due ore, i soggetti avevano un aumento della pressione sistolica di ben 6 punti. con un ritmo cardiaco di 8 battiti al minuto. Cosa è accaduto?
Un eccesso di fruttosio impedisce ai vasi sanguigni di rilassarsi, quindi il cuore lavora più duramente per periodi di tempo più lunghi.
Quindi, la prossima volta che avrete un desiderio smodato di dolci, proteggete il vostro cuore e il sistema circolatorio mangiando una mela verde o dei mirtilli. Certo anche loro contengono fruttosio , ma in quantità più basse, e in più ogni morso è ricco di fibre, minerali, vitamine e antiossidanti. E se volete aumentarela vostra pressione bastano 62 grammi di fruttosio contenuti in un bicchiere di bevanda gassata non light.


Luigi Manna P.T.M.F.S.